Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 15:55
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

l’operazione

Le viene rimosso un tumore raro e “trasferiti” i nervi, donna recupera l’uso della gamba

Una 50enne soffriva di tumore maligno alla guaina dei nervi periferici

Pubblicato il: 28/06/2026 – 15:01
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Le viene rimosso un tumore raro e “trasferiti” i nervi, donna recupera l’uso della gamba

Prima la rimozione del tumore, poi il trasferimento dei nervi per restituire al corpo la capacità di muovere la gamba. E’ il complesso di interventi cui è stata sottoposta una paziente di 50 anni all’ospedale Cto di Torino. Ci sono voluti alcuni mesi ma «la donna ha recuperato parte della forza muscolare – affermano dalla Città della Salute – e ha ripreso a camminare autonomamente con un supporto per il piede, ritrovando una buona qualità di vita, senza quel severo dolore neuropatico che è una possibile complicanza nelle lesioni nervose di questo tipo. Il risultato – affermano ancora dall’azienda sanitaria – evidenzia come tecniche altamente specialistiche possano offrire, in casi selezionati, una possibilità concreta di recupero anche in pazienti oncologici ad alto rischio di disabilità. Percorsi di questo tipo richiedono tuttavia un’attenta valutazione multidisciplinare: non tutte le lesioni del plesso lombosacrale possono essere trattate con la stessa metodica e i tempi di recupero neurologico e funzionale sono spesso lunghi».

Il tumore raro alla guaina dei nervi periferici

La malattia era un Mpnst, tumore maligno della guaina dei nervi periferici, sviluppato nella regione lombosacrale, da dove si sviluppano radici nervose coinvolte nel movimento e nella sensibilità degli arti inferiori. Della parte oncologica si è occupata una équipe neurochirurgica composta da Diego Garbossa, Fabio Cofano, Nicola Marengo e Francesca Rizzo. E’ stato necessario procedere alla rimozione in blocco di radici nervose e di parte dei muscoli, e associare alla colonna vertebrale un impianto in carbonio. «Quindi – spiegano ancora dalla Città della Salute – è stata programmata una ricostruzione microchirurgica mediante nerve transfer, una tecnica avanzata che può essere paragonata ad un ‘cambio di collegamento’ nel sistema elettrico del corpo: quando un nervo non riesce più a trasmettere il comando a un muscolo, un altro nervo ancora funzionante può essere trasferito e collegato al circuito interrotto, con l’obiettivo di restituire movimento». In questo caso alcuni rami funzionanti del nervo sciatico sono stati trasferiti verso il territorio del nervo femorale. La procedura ricostruttiva è stata pianificata ed eseguita dal microchirurgo Paolo Titolo insieme ai neurochirurghi Francesca Vincitorio e Leonardo Bradaschia in collaborazione con Bruno Battiston. «Si tratta – è il commento di Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute – di una nuova frontiera della chirurgia. Ancora una volta i nostri professionisti e una tecnica di ultima generazione hanno risolto un caso di rara difficoltà».

Argomenti
Categorie collegate

x

x