Recuperati i dipinti rubati di Cezanne, Renoir e Matisse
Nei video di sorveglianza i ladri in azione
Erano spariti in appena tre minuti, portati via da una banda che nella notte aveva fatto irruzione in una delle più importanti collezioni private italiane. Quasi cinque mesi dopo, i tre dipinti di Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne e Henri Matisse, per un valore complessivo superiore ai 9 milioni di euro, sono stati ritrovati dai carabinieri. Le opere erano state rubate nella notte tra il 22 e il 23 marzo dalla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, nella campagna parmense. Il recupero è avvenuto nel corso di perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Parma. Sui dettagli dell’operazione viene mantenuto, per il momento, il massimo riserbo: l’attività investigativa è ancora in corso. Il bottino comprendeva “Tasse et Plat de Cerises” di Paul Cézanne, stimato in circa 6 milioni di euro; “Les Poissons” di Pierre-Auguste Renoir, del valore indicato in circa 3 milioni; e “Odalisque sur la Terrasse” di Henri Matisse, valutato circa 20mila euro. Tre opere che facevano parte della collezione permanente della Fondazione, nata attorno alla raccolta del critico musicale e collezionista Luigi Magnani e ospitata nella cosiddetta “Villa dei Capolavori”, dove sono conservati anche dipinti di artisti come Dürer, Rubens, Van Dyck, Goya e Monet.



Il furto durato tre minuti
Il colpo aveva destato enorme clamore. Secondo quanto ricostruito dopo il furto, i ladri avevano forzato una porta d’ingresso e raggiunto le sale della villa. Le telecamere di videosorveglianza avevano ripreso uomini con il volto coperto mentre staccavano le opere dalle pareti e le portavano via. L’intera azione sarebbe durata meno di tre minuti. Poi la fuga attraverso i giardini della proprietà. L’attivazione del sistema d’allarme avrebbe interrotto il blitz, impedendo alla banda di portare via altre opere. Fin dai primi accertamenti era stata ipotizzata l’azione di un gruppo strutturato e organizzato, capace di muoversi rapidamente all’interno della villa. Il valore e la notorietà dei dipinti rendevano inoltre estremamente difficile una loro immissione sul mercato legale dell’arte. Dopo mesi di indagini, il recupero arrivato oggi, 14 agosto, chiude almeno il capitolo più delicato della vicenda: i tre quadri sono tornati nelle mani dello Stato. Resta invece aperta l’inchiesta per ricostruire fino in fondo chi abbia organizzato il colpo, chi vi abbia partecipato e dove le opere siano state custodite durante questi mesi.
