Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 20:49
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

l’intesa

Calabria, nasce la rete per censire e proteggere i boschi vetusti

Regione ed Enti Parco uniscono competenze per individuare le aree forestali più antiche e preziose, valorizzando biodiversità, ricerca scientifica e turismo sostenibile

Pubblicato il: 29/06/2026 – 19:27
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Calabria, nasce la rete per censire e proteggere i boschi vetusti

CATANZARO Sono stati sottoscritti oggi, nella sede della Cittadella regionale di Catanzaro, alla presenza dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, gli accordi di collaborazione tra il dipartimento Uoa Politiche della montagna, Foreste, Forestazione e Difesa del suolo, rappresentato dal dirigente generale Domenico Pallaria, dal capostruttura alla Forestazione Antonio Riga e dal funzionario Demetrio Crupi, e i rappresentanti degli Enti Parco della Calabria. L’iniziativa, promossa dal dipartimento, mira a individuare aree forestali di particolare pregio riconducibili alla definizione di “boschi vetusti“, valorizzando le competenze e il ruolo istituzionale degli Enti Parco, da sempre impegnati nella tutela, nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio naturalistico, paesaggistico e socioeconomico dei rispettivi territori. «Questo accordo – ha dichiarato Gallo – rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di una rete di collaborazione istituzionale finalizzata alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione delle foreste più antiche e meglio conservate della Calabria, contribuendo alla salvaguardia di un patrimonio naturale unico e alla promozione di modelli di sviluppo sostenibile coerenti con gli obiettivi nazionali ed europei di conservazione della biodiversità». L’accordo è stato firmato da Pallaria, Luigi Lirangi, commissario straordinario del Parco nazionale del Pollino; Renato Carullo, commissario straordinario del Parco nazionale dell’Aspromonte; Ilario Treccosti, direttore del Parco nazionale della Sila; Francesco Costantino, commissario straordinario del Parco naturale regionale delle Serre. «Il percorso che ha portato alla firma – è scritto in una nota – prende avvio con il Decreto ministeriale n. 193945 del 5 aprile 2023, con il quale è stata istituita la Rete nazionale dei boschi vetusti e sono state adottate le relative Linee guida per la loro identificazione, gestione e tutela. I boschi vetusti rappresentano un patrimonio di straordinario valore ambientale, in quanto costituiscono importanti serbatoi di biodiversità e aree strategiche per la conservazione della natura. Essi sono inoltre luoghi privilegiati per la ricerca scientifica, finalizzata allo studio delle dinamiche evolutive naturali degli ecosistemi forestali, nonché elementi identitari di elevato valore culturale, storico e paesaggistico. In questo contesto, la Regione Calabria, che annovera tra i propri obiettivi istituzionali la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale, ha avviato, su impulso dell’assessore Gallo, una collaborazione con gli Enti Parco nazionali e con il Parco naturale regionale presenti sul territorio calabrese». «Attraverso studi scientifici, monitoraggi e attività di ricognizione – conclude la nota – gli Enti Parco contribuiscono infatti all’individuazione di ecosistemi forestali di elevato valore naturalistico, promuovendo al contempo la salvaguardia della biodiversità, lo sviluppo del turismo sostenibile e il sostegno alle attività tradizionali locali».

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x