Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 17:31
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

la “scalata” politica

Vannacci e la Calabria. Ex leghisti, alemanniani di ieri e di oggi, ultra-destra: l’ex generale a caccia di proseliti

La mappa di Futuro Nazionale nella nostra regione. Radicamento sottotraccia: a livello istituzionale risponde, per ora, solo Lamezia. A metà luglio la prima assemblea politica

Pubblicato il: 29/06/2026 – 17:03
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Vannacci e la Calabria. Ex leghisti, alemanniani di ieri e di oggi, ultra-destra: l’ex generale a caccia di proseliti

LAMEZIA TERME – Dire che tutto è iniziato in Calabria è chiaramente un’esagerazione, ma è un dato quasi storico che il nome di Roberto Vannacci compaia per la prima volta pubblicamente nel corso di una manifestazione a Lamezia Terme. Era il 26 agosto 2023 e i primi seguaci del generale presentavano, nel corso di un incontro, il libro “Il mondo al contrario” dell’allora generale, che con quel testo si imponeva sulla scena come il campione dell’ultra-destra e che a quella presentazione avrebbe portato il suo saluto e il suo suggello. A distanza di tre anni “Il mondo al contrario” sembra ormai in archivio ma il nome e il partito creato da Vannacci, Futuro Nazionale, nato dalle ceneri dell’esperienza (negativa) dell’ex generale con la Lega, stanno facendo proseliti pescando soprattutto dalla Lega ma non solo, con una serie di adesioni provenienti dal mondo dell’estrema destra che configurano la nascita di un soggetto politico che può diventare – a seconda dei punti di vista – significativo e ingombrante. E stanno facendo proseliti anche in Calabria. Dal deputato ex salviniano Domenico Furgiuele al primo gruppo consiliare di Futuro Nazionale, al Comune di Lamezia, da Mimmo Tallini ad altri storici dirigenti della destra calabrese, in particolare dell’area dell’ex An che una volta – e forse ancora oggi – faceva capo a Gianni Alemanno, i vannacciani cominciano a farsi vedere e sentire anche sui territori, creando già qualche apprensione, ovviamente, nel campo del centrodestra, visto che al momento Futuro Nazionale, a livello nazionale, è fuori dal perimetro dello schieramento di governo ma sta salendo vertiginosamente nei sondaggi. Al momento il “radicamento” anche in Calabria sta procedendo molto sottotraccia, ma i vannacciani snocciolano dati che definiscono già entusiasmanti. Gli ultimi sono quelli citati dal responsabile Sud del partito dell’ex generale, Rossano Sasso, a Catanzaro un paio di settimane fa: circa 2.500 iscritti e una cinquantina di comitati, dieci dei quali sorti di recente nel Reggino.

L’abbraccio con Alemanno

A livello istituzionale, a parte Lamezia Terme, Futuro Nazionale per la verità non ha ancora “sfondato”: alla Regione, infatti, non si percepisce alcun appeal. Ma Vannacci anche in Calabria dimostra di voler intraprendere una campagna di reclutamento il più possibile aggressiva. Prima della metà di luglio, tra l’altro, dovrebbe tenersi la prima assemblea politica di Futuro Nazionale in Calabria. Con Vannacci, finora, si sono saldati esponenti delle sigle che non si riconoscono più nelle forze classiche dello schieramento destrorso, come Lega e anche Fratelli d’Italia. Militanti dell’”ultra-destra” in cerca di una bandiera sotto cui posizionarsi. E anche in Calabria la “calamita” Alemanno inizia a funzionare, come ha scritto nei giorni scorsi “Il Riformista”, citando tra i dirigenti di spicco di FnV “Fabrizio Falvo, avvocato cosentino, già consigliere comunale e provinciale di An vicino ad Alemanno, figlio dell’ex deputato missino Benito Falvo”, oppure “Francesco Bevilacqua, già parlamentare di An per quattro legislature”. In più, nella sua prima uscita a Rende, al fianco dei vertici nazionali di Futuro Nazionale, è comparso un altro alemanniano degli “anni ruggenti” di An, Giovanni Dima, già assessore regionale ed ex deputato. Poi di recente l’endorsement a Futyuro Nazionale dell’ex presidente del Consiglio regionale Mimmo Tallini, che di recente aveva manifestato vicinanza a Indipendenza, il movimento di Alemanno.

Gli assetti in Calabria

Ovviamente, anche in Calabria l’interrogativo di fondo sarà capire quale sarà l’effetto Vannacci sul centrodestra e sulle relative amministrazioni. A livello regionale, al momento, come detto non si registra alcun aggancio. Del resto, la linea dettata da Roberto Occhiuto – “tenere Vannacci fuori dall’alleanza di centrodestra perché portatore di posizioni antistoriche” – appare una Maginot al momento invalicabile. A livello comunale, invece, ecco il “caso Lamezia”: secondo quanto riferiscono i “bene informati” l’adesione di Furgiuele, con il conseguente passaggio a Futuro Nazionale di due consiglieri comunali e di un assessore avrebbe già suscitato più di un malumore in Forza Italia e soprattutto in Fratelli d’Italia. I meloniani, in ossequio a una linea romana, potrebbero prima o poi porre il problema della coabitazione con i vannacciani in una Giunta già nel mirino di FdI. Lo sguardo è rivolto anche alle prossime elezioni comunali. A Catanzaro, ad esempio, il posizionamento di Tallini, cui si aggiunge quello del più volte consigliere comunale Andrea Amendola, storico capo ultrà giallorosso, avrebbe già creato qualche preoccupazione nel campo del centrodestra. Il tempo dirà se Vannacci e il suo vento di destra, di ultra-destra, riusciranno a scompigliare il cielo della Calabria. (a. c.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x