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Il caso

Disposto l’esame autoptico per chiarire il giallo sulla morte di Cataldo De Luca. Il legale: «Non soffriva di nessuna patologia»

L’avvocato Salzano ha nominato il dottore La Marca come consulente di parte. Il detenuto 41enne è stato ritrovato senza vita nel carcere di Rossano, lo scorso 28 giugno

Pubblicato il: 30/06/2026 – 20:04
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Disposto l’esame autoptico per chiarire il giallo sulla morte di Cataldo De Luca. Il legale: «Non soffriva di nessuna patologia»

CORIGLIANO ROSSANO Sarà l’esame autoptico a svelare le cause della morte di Cataldo De Luca, 41enne di Cirò Marina, ritrovato senza vita nel carcere di Rossano, lo scorso 28 giugno 2026. La procura di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, ha aperto un fascicolo contro ignoti per consentire l’esecuzione dell’autopsia. Il detenuto – in cella da solo – era stato arrestato quattro giorni fa con l’accusa di aver partecipato all’omicidio di Antonio Pugliese il 7 luglio 2024, detenuto nella casa circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro. Secondo l’accusa era il principale indagato dell’inchiesta confluita nell’operazione della Squadra Mobile che ha portato all’arresto di altre quattro persone lo scorso 25 giugno.

Le parole dell’avvocato

L’avvocato Giovanni Salzano, legale della famiglia De Luca, ha riferito di aver lasciato il suo assistito in «ottime condizioni». «Stava bene e non aveva alcuna patologia di sorta, quando ha terminato l’interrogatorio di garanzia ha salutato i difensori dell’accusa ed è andato via». In merito al presunto attacco di panico che avrebbe portato ad intervenire con una iniezione sul detenuto, il legale precisa di «non poter confermare o smentire nulla relativamente a presunte terapie farmacologiche senza attendere l’esito della autopsia», lo stesso discorso vale per la presenza o meno di lesioni presenti sul corpo della vittima. L’avvocato ha nominato il Consulente tecnico di parte, il dottore Angelo La Marca – criminologo forense – che domani prenderà parte all’esame autoptico eseguito nell’obitorio dell’istituto penitenziario del cosentino.

La situazione nel carcere di Rossano

L’istituto penitenziario di Rossano è sotto i riflettori. Questa mattina, un detenuto del reparto alta sicurezza, nonostante sottoposto al regime di sorveglianza particolareha violentemente aggredito a pugni e schiaffi l’ispettore di sorveglianza generale, inveendo contro il personale di Polizia penitenziaria. A denunciare l’accaduto è stato il Sappe. Lo scorso 17 giugno, invece, sempre il Sappa aveva denunciato il ritrovamento da parte della polizia penitenziaria di droga e cellulari nei bagni del reparto Alta Sicurezza, Nascosti nello scarico, gli agenti hanno rinvenuto 290 grammi di hashish e 2 iPhone.  (f.benincasa@corrierecal.it)

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