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Reggio, altro passo verso il “Campus Universitario del Mediterraneo”

Definita l’acquisizione del complesso immobiliare dei Padri Monfortani da parte dell’Università Mediterranea

Pubblicato il: 01/07/2026 – 18:37
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Reggio, altro passo verso il “Campus Universitario del Mediterraneo”

REGGIO CALABRIA È stato sottoscritto in data odierna, l’atto definitivo di acquisizione del complesso immobiliare dei Padri Monfortani, zona Parco Caserta, da parte dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L’area, come noto, ospiterà il nascente “Campus Universitario del Mediterraneo”. A siglare lo storico accordo sono stati il Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, prof. Giuseppe Zimbalatti, e il rappresentante dell’Ente Ecclesiastico Provincia Italiana Missionari Monfortani, padre Angelo Sorti. Con questa acquisizione, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria entra in possesso di uno dei luoghi storicamente più significativi e socialmente nevralgici della città. L’obiettivo è avviare un processo di profonda rigenerazione urbana, architettonica e funzionale dell’intera area. L’operazione, che beneficierà di un finanziamento di 4 milioni di euro previsto dalla Legge di Bilancio 2025-2027, per iniziativa dell’allora Deputato oggi Sindaco della Città Francesco Cannizzaro,  rappresenta un passaggio strategico per l’Ateneo, nell’ambito del progetto di potenziamento dell’offerta residenziale e dei servizi per gli studenti. Il futuro Campus sarà concepito come uno spazio multifunzionale e interdisciplinare, luogo di incontro e di scambio tra culture, capace di rafforzare il dialogo tra Europa e Mediterraneo. Un vero e proprio ponte tra territori, saperi e comunità, destinato ad accogliere studenti italiani e internazionali, con particolare attenzione ai giovani provenienti dall’area mediterranea e da contesti di crisi umanitaria. «Il Campus Universitario del Mediterraneo, dichiara  il Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti, nasce con una forte ambizione internazionale: vogliamo che sia un luogo vivo di contaminazione culturale, un’infrastruttura d’eccellenza dove il sapere incontra la solidarietà e l’inclusione. Offriremo ai nostri studenti, e in particolare ai giovani che provengono da aree svantaggiate o da contesti di crisi nel Mediterraneo, una casa comune e servizi all’avanguardia. Al contempo restituiremo alla città uno spazio urbano interamente rigenerato, un polo aperto e pulsante che valorizzerà l’intera Reggio Calabria, proiettandola come capitale di cooperazione, ricerca e formazione nel cuore del bacino geopolitico mediterraneo».

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