Rifiuti a Reggio, braccio di ferro senza intesa
Vertenza tra Ecologia Oggi e sindacati dopo l’ennesimo tavolo concluso senza accordo. Il confronto passa alla Prefettura mentre il Comune punta sul rilancio del decoro urbano.

REGGIO CALABRIA Cresce l’allarme attorno al fronte dei lavoratori impegnati nella gestione dei rifiuti in città, proprio nei giorni in cui il Comune punta a intensificare la raccolta e a contrastare l’abbandono selvaggio con l’operazione “Piazza Pulita”. Mentre l’amministrazione guidata dal neo sindaco Francesco Cannizzaro rilancia la stretta sui controlli e sul decoro urbano, dentro Ecologia Oggi – la società che gestisce l’appalto della nettezza urbana – la situazione è arrivata a un punto di rottura.
Nove ore di confronto, nessun accordo
L’ultimo round negoziale, durato dalle 9.30 fino a dopo le 18, si è chiuso senza alcuna intesa. Un tavolo lungo e teso, il più recente di una serie di tentativi di conciliazione andati a vuoto, che ha visto fronteggiarsi l’azienda e la delegazione sindacale unitaria composta da Fp Cgil, Cisl, Uiltrasporti e Fiadel. Al termine dell’ennesimo nulla di fatto, la vertenza è stata affidata al tavolo della Prefettura, passaggio che ora rappresenta l’ultima soglia prima di un possibile sciopero.
I segretari provinciali – Francesco Callea (Fp Cgil), Giuseppe Condello (Uiltrasporti), Giuseppe Triglia (Fiadel) e Antonino Sigilli (Cisl), insieme al coordinatore regionale ambiente Fp Cgil Renzo Pellicano e alle rappresentanze sindacali aziendali Filadelfio Scarlata, Consolato Vitetta, Fabio Fagà, Francesco Cuzzola, Giovanni Scevola e Pino Siviglia, hanno diffuso una nota congiunta per fare il punto sulla vertenza: «Da due mesi il braccio di ferro per affermare il diritto alle ferie che vengono continuamente spostate e revocate e per raggiungere la contrattazione decentrata. Diversi i tentativi di conciliazione fino ad oggi senza esito utile».
Le richieste dei lavoratori e il muro dell’azienda
Nella nota i sindacati ricostruiscono i tentativi fatti finora per trovare un’intesa: «Eppure ci hanno provato in diversi modi. Hanno chiesto un confronto con i vertici tecnici dell’azienda per capire come riuscire a conciliare il diritto alle ferie con l’efficienza del servizio. Hanno chiesto un quadro completo delle assenze giornaliere e hanno avanzato una serie di proposte con cui conciliare le posizioni».
Proposte che, denunciano, sarebbero state tutte respinte: «Le proposte sono state tutte rigettate. Il piano ferie continua a rimanere bloccato». Un punto in particolare viene sottolineato con forza dai rappresentanti sindacali, che accostano la mancata assunzione di stagionali alle risorse trovate per altre iniziative aziendali: «Nelle precedenti stagioni la società aveva provveduto con le assunzioni stagionali a conciliare il diritto alle ferie dei lavoratori, ma quest’anno la richiesta non è stata accolta. Eppure la società ha trovato le risorse per pagare il lavoro notturno dell’operazione Piazza Pulita».
Sul metodo utilizzato dall’azienda, i sindacati sono altrettanto netti: «Per volontà aziendale, una gestione non conforme e deteriorata delle relazioni industriali, come dimostrato dall’attivazione unilaterale dell’affissione del piano ferie in bacheca aziendale mentre era in corso un confronto sindacale da remoto. Comportamento lesivo delle corrette prassi di confronto e partecipazione».
Il SUL alza il tiro: coinvolti Ispettorato del Lavoro e sindaco
Sulla vicenda interviene anche il Sindacato Unitario Lavoratori (SUL) Calabria, che in una nota firmata da Antonello Errante, responsabile Ambiente, e Aldo Libri, segretario generale, annuncia di aver presentato un esposto formale: «A seguito della verificata scelta di non avere dialogo sindacale da parte di Ecologia Oggi, azienda appaltante la gestione dei rifiuti in Reggio Calabria, il SUL ha chiesto all’Ispettorato Metropolitano del Lavoro di convocare con urgenza una riunione sull’argomento».
Il sindacato ha voluto informare anche l’amministrazione comunale: «Il SUL ha inviato per conoscenza la richiesta anche al sindaco cittadino, On. Francesco Cannizzaro, non solo per metterlo al corrente della diatriba con Ecologia Oggi, ma anche per il suo evidente, dichiarato e primario interesse per l’efficacia del servizio di gestione dei rifiuti».
Sul piano delle proposte concrete, il SUL ribadisce due soluzioni già avanzate in passato: «Avevamo già avanzato due ipotesi possibili e concomitanti: l’assunzione di personale per il periodo estivo e lo spostamento del turno pomeridiano alle ore notturne, per sfuggire alla canicola, giusta indicazione della Giunta Regionale Calabra».
La richiesta finale al datore di lavoro è netta: «Il SUL chiede a Ecologia Oggi di ripristinare le ferie ingiustamente sospese, di procedere alle assunzioni necessarie a coprire le esigenze produttive e di servizio nel periodo estivo e di avviare un vero confronto sull’organizzazione del lavoro con tutti i sindacati presenti in azienda prima che si decida di avviare strumenti e iniziative di lotta».
E annuncia che seguirà da vicino gli sviluppi: «Il SUL terrà informata l’informazione cittadina e la pubblica opinione sugli sviluppi della vicenda che non è estranea a un piano di vera pulizia della città e di scomparsa delle degradanti microdiscariche presenti un po’ ovunque sul territorio cittadino».
Se il passaggio in Prefettura non dovesse sbloccare la situazione, i sindacati non escludono di ricorrere allo sciopero: un’ipotesi che, in piena stagione turistica e con la città sotto i riflettori per il rilancio del decoro urbano, avrebbe conseguenze immediate e visibili sulle strade di Reggio Calabria.
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