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‘Ndrangheta

Roccabernarda, confiscati beni per oltre un milione di euro alla cosca Bagnato

Restituiti 90 terreni agricoli ai legittimi proprietari

Pubblicato il: 02/07/2026 – 7:22
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Roccabernarda, confiscati beni per oltre un milione di euro alla cosca Bagnato

CROTONE Nuovo colpo ai patrimoni della criminalità organizzata nel Crotonese. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro hanno eseguito i provvedimenti definitivi di confisca emessi dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, divenuti irrevocabili dopo la pronuncia della Corte d’Appello di Catanzaro, nei confronti di esponenti della cosca di ’ndrangheta operante nel territorio di Roccabernarda, riconducibile ai “Bagnato”. Il provvedimento rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa condotta dall’Arma dei carabinieri tra il 2017 e il 2019, che aveva consentito di ricostruire l’operatività del sodalizio criminale e di documentare il sistematico impossessamento di numerosi terreni agricoli nel territorio comunale. Secondo quanto accertato dagli investigatori, gli appartenenti alla cosca si sarebbero appropriati dei fondi attraverso intimidazioni e minacce ai danni dei legittimi proprietari, facendo leva sulla forza intimidatrice derivante dall’appartenenza mafiosa. Per conferire un’apparente legittimità alle acquisizioni, il gruppo avrebbe inoltre fatto ricorso a falsi testamenti e a false dichiarazioni di usucapione. L’indagine aveva già portato, il 5 dicembre 2020, all’esecuzione di diverse misure cautelari personali nei confronti dei principali esponenti della cosca e al contestuale sequestro preventivo di 104 terreni agricoli, per una superficie complessiva di circa 50 ettari, oltre ad altri immobili e beni mobili. Con il provvedimento definitivo è stata disposta la confisca di 14 terreni agricoli, per un’estensione di circa 9 ettari, di un’abitazione con annesso magazzino, un trattore agricolo, attrezzature agricole, due rimesse, un capannone e diversi capi di bestiame bovino. Il valore complessivo dei beni confiscati supera il milione di euro. Contestualmente, è stata disposta la restituzione di 90 terreni agricoli ai legittimi aventi diritto, sancendo in via definitiva l’illegittima sottrazione degli stessi da parte del sodalizio criminale e restituendo ai proprietari i fondi di cui erano stati privati.

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