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il caso politico

Sottosegretari, il centrosinistra: «Pensiamo di rivolgerci alla Corte dei Conti». Dubbi sulla legittimità della nomina di Figliolia

Conferenza stampa per spiegare la decisione che ha detto sì al referendum per la modifica dello Statuto della Regione. «Abbiamo dimostrato a Occhiuto di non essere degli sfigati»

Pubblicato il: 03/07/2026 – 10:10
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Sottosegretari, il centrosinistra: «Pensiamo di rivolgerci alla Corte dei Conti». Dubbi sulla legittimità della nomina di Figliolia

LAMEZIA TERME «Non solo ha vinto il centrosinistra, hanno vinto i calabresi. Perché alcune scelte, come la modifica dello Statuto e l’introduzione di nuove poltrone, non possono passare sulla testa dei calabresi». Lo hanno affermato i consiglieri regionali della minoranza di centrosinistra nel corso di una conferenza stampa a Lamezia Terme per commentare la decisione dell’Ufficio centrale regionale per il referendum, istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro, che ha detto sì al referendum per la modifica dello statuto accogliendo il ricorso dell’opposizione contro lo stop del segretariato generale del Consiglio regionale: la modifica dello Statuto – si ricorderà – prevede anche la nomina di due sottosegretari alla Presidenza della regione. L’opposizione di centrosinistra ha poi spiegato: «Lo avevamo detto come minoranza in Aula, abbandonando i lavori: era una scelta che non condividevamo e che avremmo fatto di tutto per ostacolare. Avevamo avviato la raccolta firme, superando già le 5.000 sottoscrizioni, ed eravamo pronti a depositare un testo di legge. Poi è arrivata questa bellissima notizia. Vogliamo ringraziare gli avvocati e i professori che ci hanno affiancato per questo ottimo lavoro e per un’ordinanza che crea anche un precedente a livello nazionale. L’Ufficio Centrale Regionale per il Referendum, presso la Corte d’Appello di Catanzaro, ha chiarito che le modifiche statutarie passano obbligatoriamente da un referendum confermativo. Ora – ha proseguito il centrosinistra – la palla passa al presidente Occhiuto, che dovrà decidere se tornare in Aula per modificare quello che riteniamo un obbrobrio e ridare voce ai calabresi, oppure avviare subito l’iter per indire il referendum. Se ci sarà il referendum, continueremo a girare tutte le piazze calabresi, come abbiamo già fatto con la raccolta firme, per dire no a questa legge vergognosa, no alla moltiplicazione delle poltrone e dei costi, in un momento in cui la sanità è ancora in grosso affanno e i problemi dei calabresi restano tanti. Ci riuniremo anche per valutare di sollevare la questione davanti alla Corte dei Conti, perché si profila un possibile danno erariale. Anche su questo fronte immaginiamo di portare avanti ulteriori azioni. Comunque siamo orgogliosi come minoranza di aver dimostrato unità di intenti e che questi “sfigati” qualcosa di buono la fanno».

Parla il legale

Sul piano tecnico, a illustrare i contenuti della decisione l’avvocato Andrea Lollo, costituzionalista, uno dei legali che ha seguito il dossier del centrosinistra, secondo il quale la nomina da parte del presidente della Regione Occhiuto di Ettore Figliolia come sottosegretario potrebbe non essere valida: «La decisione comporta, innanzitutto, l’obbligo immediato per il Segretario generale e il Presidente della Regione di indire il referendum, sottoponendo così al voto popolare la legge di revisione dello Statuto che introduce la figura dei sottosegretari. Ne consegue inoltre – ha aggiunto Lollo – l’illegittimità delle nomine effettuate in applicazione di tale legge, sia dei sottosegretari sia delle strutture ad essi collegate, con i conseguenti profili di responsabilità derivanti dall’assenza di una valida copertura legislativa. Sotto il profilo tecnico-giuridico, la decisione tutela il principio democratico sancito dall’articolo 123 della Costituzione, che riconosce agli elettori il diritto di intervenire, attraverso un referendum non abrogativo ma oppositivo, nel procedimento di approvazione delle leggi di revisione dello Statuto. Di conseguenza, una legge approvata omettendo illegittimamente questo passaggio risulta essa stessa illegittima, così come tutti gli atti adottati in sua attuazione». Alla conferenza stampa hanno partecipato i capigruppo regionali del Pd, Ernesto Alecci, di Tridico Presidente, Enzo Bruno, di Casa Rifomista, Filomena Greco e dei Democratici Progressisti, Francesco De Cicco, e l’avvocato Antonio Jonà del pool dei legali del centrosinistra. (a. cant.)

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