Strade, edilizia di prossimità, cimiteri: la Regione a sostegno dei Comuni. Investimento da 30 milioni
Il vicepresidente Mancuso illustra ai sindaci il Piano degli interventi micro-infrastrutturali per le comunità locali

CATANZARO Stradine, edilizia di prossimità, cimiteri. La Regione Calabria viene incontro alle esigenze dei Comuni con il “Primi”, il Piano degli Interventi micro-infrastrutturali per le comunità locali. Uno stanziamento complessivo di 30 milioni destinato a oltre 200 Comuni calabresi per opere utili alle rispettive comunità. A presentare il Piano il vicepresidente della Giunta regionale, Filippo Mancuso, delegato ai Lavori pubblici, che in Cittadella ha incontrato i sindaci dei centri beneficiari. «Come Regione – ha esordito Mancuso – vogliamo continuare a sostenere gli enti locali: dopo gli interventi per le strade interpoderali, con contributi fino a 150mila euro per Comune, avviamo ora il finanziamento della piccola viabilità. Successivamente, attraverso i fondi Poc 2021-2027, saranno finanziati anche i Comuni che hanno presentato progetti per edilizia di prossimità, cimiteri e altre attrezzature pubbliche. L’obiettivo è restare concretamente vicini alle amministrazioni comunali. I lavori dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2026. Per questo – ha sostenuto il vicepresidente della Regione – abbiamo convocato un incontro operativo con i Comuni, fornendo le indicazioni necessarie per la corretta attuazione degli interventi. Si tratta di un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro». Mancuso ha poi tenuto a specificare che «questi interventi sono rivolti a tutte le comunità, senza alcuna distinzione politica, perché rispondono a esigenze reali dei territori e contribuiscono a migliorare la qualità della vita dei cittadini». Si tratta di opere importanti anche per contrastare lo spopolamento delle aree interne, anche se per Mancuso in realtà per questo obiettivo «servono investimenti ancora più consistenti sulle grandi infrastrutture viarie. Collegare in modo efficiente i centri interni alle principali arterie di comunicazione è una delle condizioni essenziali per favorire lo sviluppo e frenare il declino demografico. Penso, ad esempio, alla viabilità tra Catanzaro e la Sila: non dico di finanziare la cosiddetta “Strada che non c’è”, perché costa 500 milioni e probabilmente ci vorrà più impegno per trovare i fondi, ma – ha concluso il vicepresidente della Regione – è fondamentale completare gli interventi già finanziati e rendere pienamente funzionali le infrastrutture esistenti». (c. a.)

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