FdI chiude il bilancio 2025 in attivo: 9.360 euro spesi per la campagna elettorale in Calabria
Il partito di Giorgia Meloni registra un avanzo di gestione di 1,17 milioni di euro. Nel rendiconto anche i contributi alle Regionali

ROMA FdI ha chiuso il bilancio 2025 con un avanzo di gestione di 1,17 milioni di euro. Come si legge nei documenti relativi al rendiconto dell’esercizio dell’anno scorso della “Associazione Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale”, il movimento Gioventù nazionale è stato sostenuto con 418mila euro, 88mila euro sono andati a Ecr, la famiglia dei conservatori europei di cui fa parte il partito, che aderisce anche a Idu – International Democracy Union, alleanza globale di centrodestra, a cui ha contribuito con 19mila euro. Per quanto riguarda le campagne elettorali per le Regionali, l’anno scorso la forza guidata da Giorgia Meloni ha sostenuto spese per 319mila euro nelle Marche, 151mila euro in Campania, quasi 54mila euro in Veneto, 49mila euro in Toscana, quasi 30mila euro in Valle d’Aosta, 9.360 euro in Calabria e meno di 6.500 euro in Puglia. Dal 2×1000 sono entrate nelle casse di FdI oltre 6,6 milioni di euro. Un introito che «ha registrato nel 2025 una ulteriore crescita rispetto all’anno precedente confermandola come la più importante e diffusa fonte di microfinanziamento di Fratelli d’Italia», scrive nella relazione sulla gestione il segretario amministrativo Roberto Carlo Mele, sottolineando che «contribuiscono all’equilibrio economico del partito anche i contributi volontari dei parlamentari nazionali ed europei». Le erogazioni liberali ammontano a poco meno di 2,5 milioni e provengono quasi tutte dagli eletti, mentre 11mila euro sono state disposte da persone giuridiche: 5mila euro dalla Società per l’industria dei calcari e 6mila euro da Farmacia dottor Alberto Gemmato S.a.s. di Maurizio Rocco Gemmato & C.
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