Loiero lancia l’allarme sulla sanità: «In Calabria chi non può permetterselo rinuncia alle cure»
L’ex presidente della Regione denuncia il peso della mobilità sanitaria: «Oltre 300 milioni di euro spesi nel 2025». A settembre un incontro a Lamezia per analizzare i numeri della Calabria

CATANZARO «Le famiglie calabresi che sul territorio hanno difficoltà a essere curate, se dispongono di mezzi economici, corrono prevalentemente nelle regioni del nord a ricevere le cure occorrenti per il loro caso, impinguando così bilanci già pingui dei territori settentrionali. Si tratta, com’è evidente, di una minoranza. Anche se bisogna ammettere che la cifra spesa a tal fine nel corso del 2025, circolata in questi giorni sulla stampa, appare enorme. Oltre 300 milioni di euro. Le famiglie che non dispongono di mezzi economici adeguati, la grandissima maggioranza, non trovando una doverosa accoglienza nei nostri ospedali, con le loro interminabili liste d’attesa, e le varie insufficienze che 15 anni di commissariamento hanno dilatato a dismisura, rinunciano alle cure». E’ quanto afferma l’ex presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, in una nota. «Se le loro malattie sono gravi – prosegue – si lasciano lentamente morire. Si tratta di eventi dolorosi, che si consumano in silenzio a cui spesso la politica non dà peso anche se restano di un’inaccettabile gravità». «Per offrire una testimonianza di verità – dice Loiero – abbiamo deciso di vederci il prossimo 9 settembre al T hotel di Lametia Terme. L’obiettivo è quello di affidare a un professore universitario di qualità come Domenico Cersosimo un’analisi sulle varie tematiche calabresi punteggiata in grande prevalenza da numeri, che solitamente non ingannano, sulla vera situazione in cui vive la nostra regione».