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Scoperto un nuovo meccanismo che regola la perdita di sinapsi nell’Alzheimer

La ricerca dell’Università di Padova sulle cellule gliali

Pubblicato il: 22/07/2026 – 8:06
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ROMA Una nuova linea di ricerca dedicata allo studio della “glia”, gruppo di cellule fondamentali per il funzionamento del cervello, è stata avviata da Laura Civiero del dipartimento di Biologia dell’Università di Padova – che ha ottenuto di recente un finanziamento della Michael J. Fox Foundation per sviluppare strategie terapeutiche innovative a beneficio delle persone affette da malattia di Parkinson – grazie a un finanziamento Stars (Supporting Talent in ReSearch) da parte dell’ateneo. Lo studio, in particolare, si è concentrato su come gli astrociti partecipino al controllo e alla rimozione delle sinapsi, e in che modo questo processo contribuisca alla perdita di connessioni nervose nella malattia di Alzheimer. Lo studio ha identificato un nuovo meccanismo attraverso cui gli astrociti riconoscono e rimuovono sinapsi alterate. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica ‘Molecular Neurodegeneration’. “Nel cervello, le sinapsi sono continuamente controllate per garantire che le reti neuronali funzionino correttamente. Quando una sinapsi diventa danneggiata o non più funzionale, deve essere riconosciuta ed eliminata. Il nostro studio mostra che, nella malattia di Alzheimer, gli astrociti possono contribuire a questo processo attraverso il recettore Ackr3”, commenta Civiero, prima autrice dell’articolo. “Questo recettore agisce come una sorta di sensore molecolare: riconosce un segnale presente sulle sinapsi alterate e guida gli astrociti verso la loro rimozione. Quando questo meccanismo è eccessivamente attivo, però, può contribuire alla perdita patologica di connessioni neuronali. Ridurre l’attività di Ackr3 nei modelli sperimentali ha permesso di proteggere le sinapsi e di migliorare alcuni aspetti della funzione cognitiva”. (Ansa Salute)

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