Controesodo, traffico intenso in Calabria
E’ quanto afferma l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme
CATANZARO Si chiude con 485 milioni di transiti il periodo dell’esodo estivo 2026 sulla rete stradale e autostradale Anas. Un dato che riguarda da vicino anche la Calabria, attraversata dai principali flussi diretti verso Sud e interessata nelle ultime settimane dal controesodo. Sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, nel fine settimana appena trascorso, sono stati rilevati 65.915 veicoli a Dipignano, nel tratto successivo a Cosenza, 60.493 a Falerna, 56.177 a Palmi e 57.074 a Villa San Giovanni. A Morano Calabro, sul tratto appenninico, i transiti sono stati 34.887. Numeri significativi anche sulla viabilità statale. Lungo la SS18 Tirrena Inferiore, a Vibo Valentia sono stati registrati 50.420 transiti, mentre a Nocera Terinese i veicoli rilevati sono stati 23.405. Sulla SS106 Jonica, invece, sono stati 62.451 i passaggi registrati a Reggio Calabria e 53.133 quelli rilevati a Simeri Crichi. I dati dell’Osservatorio mobilità stradale di Anas, raccolti tra il 16 luglio e il 6 settembre attraverso circa 660 impianti di monitoraggio, evidenziano una mobilità estiva sempre più distribuita nell’arco della settimana. I flussi, infatti, sono rimasti elevati anche nei giorni feriali, riducendo la concentrazione del traffico nei tradizionali fine settimana. «L’estate 2026 conferma una mobilità sempre più distribuita nel tempo – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – Sono stati 485 milioni i transiti registrati lungo tutto l’itinerario della penisola. Si chiude così un esodo estivo con volumi di traffico coerenti con le attese. I transiti rilevati sulla rete Anas hanno rispettato sostanzialmente le previsioni dell’Osservatorio, confermando la regolarità degli spostamenti lungo le principali direttrici. Una programmazione più consapevole degli spostamenti ha favorito una migliore distribuzione dei flussi, contribuendo a contenere le congestioni e a rendere i viaggi più regolari e sicuri. L’informazione tempestiva sulle condizioni della rete aiuta i cittadini a scegliere quando mettersi in viaggio e a organizzare meglio tempi e itinerari. I dati dell’Osservatorio sono quindi uno strumento essenziale per migliorare la gestione della mobilità e i servizi rivolti agli utenti. Questo risultato è stato reso possibile anche dal lavoro delle donne e degli uomini di Anas che, per tutta l’estate, hanno assicurato il presidio del territorio, il monitoraggio della rete, l’assistenza e l’informazione agli automobilisti. A loro va il mio ringraziamento».
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