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Rifiuti, il cambio di passo: via libera al Piano d’ambito regionale e alla gara da 8 miliardi per il gestore unico

Il Consiglio direttivo di Arrical adotta il documento. Si punta a una gestione integrata “totale”

Pubblicato il: 25/07/2026 – 11:32
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CATANZARO Svolta nella gestione dei rifiuti in Calabria. Il Consiglio direttivo di Arrical ha approvato il Piano d’ambito lanciando la gara da 8 miliardi per individuare il gestore unico.  Lo si apprende da fonti della Regione. Secondo quanto emerso dalla riunione si punterà a una gestione integrata “totale”- non più solo raccolta e trasporto dei rifiuti ma anche gestione degli impianti di trattamento – attraverso la gara sulle tre macro- aree omogenee funzionali per individuare il gestore unico (si ricorda che con la riforma del 2022 il territorio regionale è stato suddiviso in macro-aree omogenee ai fini gestionali: Area Nord, coincidente con la provincia di Cosenza; Area Centro, province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia; Area Sud, Città metropolitana di Reggio Calabria). Una gara da circa 8 miliardi di euro che porterà alla gestione di tutto il ciclo attraverso una concessione ventennale. Altro obiettivo è quello di arrivare a una percentuale di raccolta differenziata dell’80%, così da abbattere le tariffe e giungere a quella tariffa puntuale prevista anche dalle norme europee. La seduta di del Consiglio direttivo di Arrical è stata guidata dal presidente di Arrical, il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, affiancato dal direttore generale Luciano Vigna, dall’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, e dal direttore generale del Dipartimento, Salvatore Siviglia. Il piano d’ambito è stato approvato dal consiglio direttivo con il solo voto contrario del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi.

L’intervento di Montuoro

“Il Piano d’Ambito dei rifiuti adottato dal Consiglio direttivo di Arrical dà attuazione operativa alla riforma voluta dalla Regione Calabria, che con l’istituzione di Arrical e l’approvazione del Piano regionale di Gestione dei rifiuti ha disegnato una strategia unitaria per il settore. Oggi quella visione trova il suo strumento attuativo a livello di ambito territoriale”.  Lo dichiara l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro, commentando l’esito della riunione del Consiglio direttivo dell’Autorità, che si è svolta nella Cittadella a Catanzaro. “Il Piano d’Ambito, che fissa l’obiettivo dell’80% di raccolta differenziata entro il 2030, prevede il superamento della gestione comunale – spiega Montuoro – frammentata attraverso l’individuazione, per ciascuna delle tre macroaree in cui sarà suddiviso il territorio regionale, di un gestore unico responsabile dell’intero ciclo dei rifiuti, con l’avvio delle relative procedure di gara pubblica europea”. I gestori saranno individuati attraverso procedure di gara pubblica europea, aperte e trasparenti, che assegneranno a un unico concessionario, per ciascuna macroarea, la responsabilità dell’intero ciclo dei rifiuti per un periodo di vent’anni. Il nuovo modello porterà inoltre benefici diretti per i cittadini: secondo le proiezioni elaborate, il costo medio annuo del servizio potrà scendere dagli attuali 247,94 euro a 218,84 euro per abitante, riportando la Calabria in linea con la media nazionale, con margini di ulteriore riduzione negli anni successivi. “Con questo passaggio – conclude l’assessore Montuoro – diamo attuazione, con determinazione e in tempi rapidi, a un modello industriale e pubblico che colloca la Calabria tra le regioni più avanzate nella gestione del ciclo dei rifiuti. Continueremo ad accompagnare questo percorso con la stessa determinazione”. (c. a.)

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