La magia di Pinocchio a Panettieri: il piccolo borgo si trasforma in fiaba – FOTO E VIDEO
Tra mapping, avatar, spettacoli e uno squalo di nove metri, il paese porta tra vicoli e piazze la favola di Collodi. Il sindaco Parrotta: «Così facciamo vivere le aree interne»
È il luogo che più di ogni altro ha saputo costruire il racconto scenografico di una storia sacra, quella della natività. A Panettieri il Presepe Vivente è divenuto in più di due decenni una delle principali attrazioni dell’intera regione nel periodo natalizio, trasformando questo piccolo borgo, uno dei più piccoli della Calabria, in un vero e proprio “caso” di creatività, perizia artigiana, resilienza e restanza delle aree interne. Ed a Panettieri, forti del know how acquisito con la riproduzione dell’antica Betlemme, hanno scelto di passare dalla storia sacra alle favole, dalla Giudea ad un piccolo borgo della Toscana. Un passaggio non facile, eppure a Panettieri ci sono riusciti inventandosi un altro sorprendente evento, la riproduzione – in chiave assolutamente moderna, interattiva ed emozionante – della favola frutto del genio creativo di Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio.

L’allestimento, di cui a Panettieri sono ormai maestri, parte dal mapping su una gigantesca porta di ingresso, da lì in poi il viaggio è immersivo tra piazze e vicoli che segnano un vero e proprio borgo delle fiabe. Lungo il percorso animazione, balli, coriandoli e installazioni scenografiche, immancabile la bottega dove Geppetto modella il legno che nello scritto di Collodi prenderà poi vita. I bambini possono anche dialogare direttamente con il burattino grazie ad un totem virtuale ed animato. Il percorso, come di consueto a Panettieri, prosegue in un’ambientazione affascinante, da un funambolico e bravissimo mangiabolle capace di evoluzioni che danno vita alla fantasia, alla leggerezza e forse anche ai sogni. In un’altra piazza ancora uno spettacolo che racconta in chiave moderna la favola di Collodi e ad accompagnare gli spettatori, ovviamente, il celebre “grillo parlante”.


Tra sguardi rapiti e piccoli volti estasiati da una storia che solo apparentemente è dedicata ai bambini, a Panettieri c’è anche spazio per osservare da vicino, in un paese dell’entroterra, la riproduzione animata di uno squalo da nove metri e mezzo. Per chiudere poi con la cifra identitaria di Panettieri, il pane e, ça va sans dire, i biscotti di Pinocchio. L’esordio ieri sera, ma per ammirare questa ennesima realizzazione a Panettieri c’è tempo, ogni sera dalle 21.00 a mezzanotte, fino all’11 agosto.


«È una fiaba multimediale, abbiamo deciso – ci racconta Marco Barozzi di “Archè Touch the Future” – di reinterpretare in tempi moderni una favola classica, un grande insegnamento di vita, con un’organizzazione che è iniziata a febbraio. Abbiamo avuto un primo incontro con il sindaco di Panettieri e da lì è nata questa idea, sono quattro mesi di lavoro nei quali circa una quarantina di persone si sono avvicendate nelle varie attività per permetterci di essere qui in questo bellissimo evento».
Una sfida impegnativa soprattutto considerando l’immediato termine di paragone che a Panettieri significa uno dei Presepi Viventi più belli del Meridione d’Italia e non solo. «Noi veniamo da Milano e ci è piaciuto molto accettare questa sfida in quello che poi abbiamo scoperto essere il borgo più piccolo della Calabria. La prima volta che sono arrivato la sensazione è stata quella di essere in Svizzera, è incredibile quale ordine e pulizia ci sia in questo borgo. Un contesto nel quale siamo riusciti a calare le nostre tecnologie, prima con qualche difficoltà perché il raffronto con il Presepe è stato costante. Poi però siamo riusciti a dare un’identità, abbiamo mixato ogni tipo di tecnologia per essere innovativi al massimo. Dal mapping all’avatar di Pinocchio fino allo squalo che ha attraversato tutta Italia per essere qui. Insomma ci sembra che il mix abbia dato vita a qualcosa di veramente unico e divertente per tutti».

Per il primo cittadino di Panettieri, Salvatore Parrotta, e per lo staff impegnato a garantire che tutto vada per il meglio, la prima serata ha il peso e l’emozione dell’esordio. «Con il Presepe – dice Parrotta – otteniamo grandi consensi e continueremo a farlo ma abbiamo deciso di intraprendere questa nuova strada. Si fa un gran parlare di aree interne e di borghi da far vivere, noi con queste manifestazioni di livello è esattamente ciò che intendiamo fare. Nella prima serata – aggiunge Parrotta – il riscontro del pubblico è stato molto positivo, in tanti ci hanno raggiunto, la soddisfazione dei genitori e l’allegria dei bambini ci dice che la prima serata è andata bene. Ora – conclude pragmaticamente il sindaco – invito tutti a raggiungerci, ci sono ancora 4 serate dall’8 all’11 agosto, dalle 21.00 a mezzanotte per immergersi in una fiaba». (D. M.)
Le interviste:
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