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Alecci incalza la Regione: «Quale futuro per l’ospedale di Lamezia?»

Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale chiede un ruolo più forte per il Giovanni Paolo II nella rete cardiologica calabrese

Pubblicato il: 14/08/2026 – 11:18
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REGGIO CALABRIA «Riguardo la situazione della sanità a Lamezia non servono altri comunicati celebrativi, né altri allarmi generici. A Lamezia non è in discussione soltanto l’apertura di una sala, è in discussione il posto che questo ospedale deve occupare nella sanità calabrese. La Regione parla di crescita, ma una struttura può essere considerata un presidio strategico soltanto se le viene affidata una funzione coerente con il territorio che serve». Così il capogruppo del Pd in Consiglio regionale della Calabria, Ernesto Alecci che aggiunge: «Non si può parlare di potenziamento e, nello stesso tempo, lasciare Lamezia fuori dal segmento più delicato della rete cardiologica, quello in cui il tempo non è un parametro organizzativo, ma una parte della cura». «L’Emodinamica programmata può rappresentare un primo passo, ma un primo passo di un percorso che conduca da qualche parte. Se non esiste un traguardo importante e concreto – evidenzia Alecci – l’avvio rischia di diventare semplicemente il modo più elegante per rendere permanente una soluzione incompleta. La Regione dica allora quale futuro vuole assegnare al Giovanni Paolo II, un ospedale chiamato a sostenere una rete territoriale ampia oppure – conclude – un presidio al quale vengono riconosciute soltanto funzioni parziali, mentre le emergenze continuano a essere indirizzate altrove».

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