Ventunenne bulgaro ucciso a Cutro, il gip convalida il fermo del killer: esclusa la premeditazione
La decisione del Gip del Tribunale di Crotone. L’indagato non risponde alle domande
CROTONE il Gip del Tribunale di Crotone Elisa Marchetto ha convalidato il fermo del ventottenne accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio del ventunenne bulgaro ucciso lo scorso 12 agosto all’interno di un’abitazione di Cutro. Nel decreto emesso il giudice ha tuttavia escluso la premeditazione, accogliendo l’istanza dell’avvocato difensore e disponendo, in considerazione della gravità dei fatti, la custodia cautelare in carcere. L’esclusione dell’aggravante si basa sulla qualificazione delle tempistiche relative all’azione criminosa. La difesa ha sostenuto in aula che l’atto di procurarsi un’arma configura una mera “preordinazione” e non una premeditazione in senso stretto. Il breve lasso temporale – calcolato in poco più di un’ora – intercorso tra l’insorgere della lite e l’agguato mortale rende la dinamica incompatibile con la fredda pianificazione richiesta dalla legge. Le carte investigative confermano che il motivo dell’omicidio è scaturito durante i festeggiamenti di un compleanno, nel corso del quale si è verificato un diverbio. Durante l’udienza di convalida l’indagato ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere mantenendo il più totale riserbo sui motivi del gesto. L’aggressione fatale si è consumata intorno alle 5 del mattino in via Spagnolo, all’ingresso dell’abitazione dove la vittima era temporaneamente ospite da pochi giorni. Appena aperta la porta il 21enne è stato colpito da due proiettili al petto. Le forze dell’ordine continuano le ricerche sul territorio poiché la pistola utilizzata per l’omicidio non è ancora stata rinvenuta. (Ansa)
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