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le indagini

Crotone, “buttafuori irregolari”: due denunce e sanzioni per 10mila euro

L’attività della Polizia di Stato coordinata dalla Procura è finalizzata al contrasto del lavoro nero nei locali di pubblico spettacolo

Pubblicato il: 21/08/2026 – 10:17
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CROTONE La Polizia di Stato, nell’ambito di specifici controlli volti a verificare la regolarità amministrativa degli esercizi di pubblico spettacolo, ha denunciato all’Autorità Giudiziaria due dipendenti di una discoteca e ha sanzionato amministrativamente il titolare dell’attività. Nello specifico, a seguito di un grave episodio rientrante nell’ambito del cosiddetto “Codice Rosso”, verificatosi nei pressi del locale crotonese per cui sono in corso le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata da Domenico Guarascio, avvalendosi di un pool di magistrati, il personale della Polizia Amministrativa ha avviato una serie di accertamenti di natura amministrativa volti a verificare il rispetto della normativa vigente e l’eventuale presenza di irregolarità.
L’attività ha consentito di rilevare che due soggetti, entrambi dipendenti dell’attività commerciale, avrebbero gestito i servizi di sicurezza all’interno del locale, operando in assenza della prevista licenza rilasciata dal Prefetto, avvalendosi anche di quattro soggetti impiegati con funzioni di addetti alla sicurezza, “buttafuori”, non iscritti nell’apposito elenco prefettizio, oltre a quelli regolarmente impiegati. Entrambi sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.
Ulteriori verifiche hanno, inoltre, consentito di accertare che anche il titolare del locale di pubblico spettacolo, avrebbe impiegato, durante l’evento, 4 addetti ai servizi di controllo non iscritti nell’elenco tenuto presso la Prefettura, omettendone tra l’altro la prescritta comunicazione riferita agli addetti ai servizi di controllo. All’esito di questi accertamenti, è stata notificata la relativa sanzione al titolare, in qualità di trasgressore (1.666,67 euro) e in qualità di obbligato in solido nelle violazioni contestate a carico dei 4 trasgressori che effettuavano funzioni di addetti alla sicurezza senza essere iscritti nell’apposito elenco (8.333,35 euro).
Inoltre, per gli aspetti di relativa competenza, è stata fatta la segnalazione all’ispettorato Territoriale del Lavoro per le valutazioni e l’eventuale adozione di provvedimenti previsti in materia di lavoro nero. Saranno, inoltre, effettuati ulteriori e specifici approfondimenti finalizzati a verificare l’eventuale abuso della licenza rilasciata per l’esercizio dell’attività.

Un piano di controllo del territorio

L’attività rientra in un più ampio piano di controllo del territorio fortemente voluto dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, nell’ambito del quale viene riservata particolare attenzione agli esercizi commerciali, agli stabilimenti balneari, ai luoghi di intrattenimento musicale e alle discoteche. Attraverso mirate attività di prevenzione e controllo, la Polizia di Stato prosegue nell’azione finalizzata a garantire il rispetto delle regole, tutelare la sicurezza pubblica e prevenire situazioni di rischio, con particolare attenzione ai luoghi maggiormente frequentati, soprattutto durante la stagione estiva.
L’azione di prevenzione e controllo è volta a rafforzare il livello di sicurezza del territorio, offrendo alla collettività una maggiore tutela e contribuendo ad accrescere la percezione di sicurezza da parte di cittadini, operatori economici e turisti. Al contempo, l’azione di prevenzione mira a favorire un’economia sana e a contrastare ogni forma di irregolarità, anche in materia di lavoro nero.
Nella medesima giornata, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, gli Agenti delle Volanti e le pattuglie appiedate impiegate sul lungomare di Crotone, sul litorale di Cirò Marina e di Le Castella, hanno identificato 699 persone, di cui 125 positive in banca dati, e hanno controllato 331 veicoli, oltre ad aver effettuato controlli domiciliari alle persone sottoposte a misure limitative della libertà personale.

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