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«La lotta alla dipendenza da gioco d’azzardo in Calabria funziona»

Lo sostiene Vittoria Scarpino, presidente del Coordinamento Regionale dei Servizi per le Dipendenze Patologiche della Calabria

Pubblicato il: 22/08/2026 – 9:48
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CATANZARO «In Calabria sono 14 le strutture accreditate, operative su tutto il territorio regionale e integrate con i SerD delle cinque Aziende Sanitarie Provinciali, per la presa in carico dei disturbi da gioco d’azzardo. E’ questa la fotografia corretta, concreta e documentata della realtà dei servizi calabresi: una realtà che troppo spesso viene rappresentata in modo parziale o distorto». E’ quanto sostiene Vittoria Scarpino, presidente del Coordinamento Regionale dei Servizi per le Dipendenze Patologiche (Crea) della Calabria, apprezzando le parole dell’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface. «Accogliamo con grande favore la precisazione dell’assessore secondo cui ogni centro opera con équipe multidisciplinari composte da psicologi, assistenti sociali, educatori, consulenti psichiatrici e legali, garantendo interventi ambulatoriali, semiresidenziali e residenziali. Questa impostazione è perfettamente in linea con il modello di presa in carico che Crea Calabria». Ricordando che la Regione Calabria concede 1,3 milioni di euro all’anno alle Aziende Sanitarie per progetti di contrasto alla ludopatia, attività nelle scuole e sostegno ai centri territoriali, Scarpino conclude: «In un momento storico in cui la dipendenza da gioco cresce e si trasforma, questa continuità di finanziamento è essenziale per garantire stabilità agli operatori e sicurezza alle famiglie che chiedono aiuto. La narrazione secondo cui la Calabria sarebbe priva di servizi è non solo errata, ma rischia di scoraggiare le persone che hanno bis».

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