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l’analisi

Suppletive, il gioco ora si è fatto duro. Sfida sanguinosa Vannacci-centrodestra. La speranza del campo largo. L’outsider Dsp

Quattro i candidati in lizza per il seggio della Camera a Reggio. Roscioli con il centrodestra, Giannetta con Vannacci, Benedetto con il centrosinistra e Toscano con Democrazia Sovrana Popolare

Pubblicato il: 24/08/2026 – 20:02
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CATANZARO Una corsa a quattro, più avvincente di quanto non ci si potesse immaginare fino a qualche settimana fa. Chiusi i giochi, alla Corte d’appello di Catanzaro ufficializzate le candidature per le Suppletive del collegio Camera di Reggio di fine settembre, in sintesi l’elezione del deputato che prenderà il posto di Francesco Cannizzaro, dimessosi da Montecitorio dopo l’elezione a sindaco di Reggio Calabria. In campo dunque Fabio Roscioli, tesoriere di Forza Italia, vicinissimo alla famiglia Berlusconi, per il centrodestra, Domenico Giannetta, ormai ex capogruppo di Forza Italia alla Regione, per Futuro nazionale di Roberto Vannacci, Frank Benedetto, noto cardiologo reggino, per la coalizione di centrosinistra, e Francesco Toscano, candidato di Democrazia Sovrana Popolare, già in corsa un anno fa alla presidenza della Regione. Questi i protagonisti di un voto che si è improvvisamente trasformato da appuntamento di routine a test politico di grande rilievo, a livello soprattutto nazionale e alla fine anche regionale.

La sfida Vannacci-centrodestra (e Occhiuto)

Insomma, il gioco che sembrava abbastanza tranquillo si è fatto duro, dopo il fragoroso e clamoroso “colpo a sorpresa” piazzato dal generale con la candidatura di Domenico Giannetta, che ha terremotato il quadro politico calabrese alla luce del peso specifico di Giannetta, fino a pochi giorni fa dirigente apicale di Forza Italia e mister preferenze (oltre 10mila di media nelle ultime due Regionali). Soprattutto, la scelta di Vannacci ha aperto un “vulnus” dentro Forza Italia e dentro Forza Italia Calabria, entrando a piedi uniti nel cuore dell’asse Roberto Occhiuto-Francesco Cannizzaro e degli assetti degli azzurri, la cui reazione è stata rabbiosa nei confronti del partito vannacciano. Ma il livello dello scontro supera i confini reggini e regionali perché investe direttamente Roma facendo della Calabria – come già evidenziato dal Corriere della Calabria un vero e proprio “laboratorio” politico. Il tema dominante in questi ultimi mesi è capire quale sia il rapporto tra Vannacci e il centrodestra, per ora in bilico tra alleanza e separazione, quella separazione fortemente spinta dalle aree più liberal e riformiste della coalizione, quelle rappresentate in prima linea proprio da Occhiuto. Adesso, con la candidatura Giannetta che incrocerà le armi con l’azzurro Roscioli, Vannacci con le Suppletive ha scelto la seconda strada. Si tratterà di capire se sarà il primo step di una definitiva rottura con il centrodestra o solo un modo per alzare il prezzo in vista delle Politiche del 2027. Per il centrodestra, che comunque a Reggio ha una “roccaforte storica”, da valutare un altro elemento: quanto peserà alle urne il fatto che Fabio Roscioli alla fine, per quanto voluto dai big azzurri calabresi, è un nome che non è espressione diretta del territorio.

Le ambizioni del centrosinistra

Ovviamente lo scontro a destra alla fine potrebbe rivelarsi un formidabile assist per il centrosinistra, che a questo punto può interpretare le Suppletive di Reggio come un primo concreto tentativo di invertire il trend sia a livello regionale, dopo le dure sconfitte degli ultimi 11 mesi, sia a livello nazionale. Certo per il campo largo la sfida resta difficilissima, perché comunque nel Reggino il centrodestra e soprattutto Forza Italia sono e restano una “corazzata”, ma la presenza di Giannetta tra i concorrenti nel collegio è sicuramente “scomoda”. Stavolta poi il centrosinistra ha evitato la logica del “Papa Nero”, respingendo l’autocandidatura di Carmine Fotia e puntando sul criterio della territorialità con un nome comunque di prestigio qual è Frank Benedetto, secondo i “bene informati” voluto fortemente dal segretario del Pd calabro Nicola Irto. E’ Benedetto, nome che alla fine ha messo d’accordo tutti, da M5S ai centristi a Rifondazione, la grande speranza del campo largo.

L’outsider

Infine, in pista anche un volto già noto della politica calabrese, Francesco Toscano, leader di Democrazia Sovrana Popolare, già candidato alla presidenza della Regione Calabria contro lo stesso Occhiuto e Pasquale Tridico. In quell’occasione Toscano raccolse quasi 8mila preferenze attestandosi all’1,01%: la sua corsa alle Suppletive è ovviamente una “mission impossibile” ma sarà comunque identitaria e potrebbe rivelarsi un’azione di “disturbo” per i candidati maggiormente accreditati. (a. cant.)

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