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La petizione

Autonomia differenziata, Rifondazione e Giovani Comunisti aderiscono alla petizione: «Occhiuto si opponga»

Raccolta firme contro le pre-intese tra Governo e Regioni del Nord. «Rischiano di sottrarre risorse alla Calabria e di creare un’Italia a due velocità»

Pubblicato il: 25/08/2026 – 7:55
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LAMEZIA TERME
Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti della Calabria annunciano la propria formale adesione alla petizione popolare proposta in questi giorni dal Comitato in difesa della Costituzione di Lamezia Terme e dal Tavolo regionale “No AD”. “L’iniziativa, alla quale abbiamo aderito assieme ad altre forze politiche, ad associazioni, a sindacati  si inserisce – affermano in una nota – nel solco della mobilitazione diffusa contro l’autonomia differenziata e mira a contrastare le pre-intese tra Governo e alcune delle regioni del nord. Una scelta questa iniqua per le regioni meridionali e per la nostra Calabria”.
I rappresentanti del partito e dell’organizzazione giovanile sottolineano come l’attuazione di queste scellerate scelte  rappresentino  una minaccia diretta alla tenuta dei servizi essenziali, con particolare riferimento alla sanità pubblica, all’istruzione e alle infrastrutture locali. Secondo i promotori, si vuole così spaccare ulteriormente il Paese,  consolidando le disuguaglianze economiche e sociali a danno dei territori del Sud e della Calabria.
Nello specifico, la petizione chiede con forza che anche la nostra Regione, ad iniziare dal Presidente Occhiuto,  si opponga chiaramente e formalmente alle preintese in corso tra il Governo e alcune Regioni del Nord, accordi che  sottrarranno risorse vitali e porteranno all’istituzione, di fatto, di un’Italia a due velocità.
Sostenere questa petizione popolare è un atto di responsabilità democratica e istituzionale, si legge nella nota congiunta di Rifondazione e Giovani Comunisti. È fondamentale fare fronte comune per bloccare un progetto che calpesta il principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini e che rischia di impoverire irreversibilmente i nostri territori, privandoli del diritto a una sanità giusta e a servizi dignitosi.”
La mobilitazione per la raccolta delle firme si articola su un doppio binario: è già possibile firmare online attraverso le piattaforme dedicate e, parallelamente, in questi giorni saranno allestiti banchetti informativi e di raccolta firme in tutte le province della regione.
Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti invitano pertanto tutte le calabresi e i calabresi a recarsi presso i banchetti che verranno allestiti e a condividere l’appello, lanciato con la petizione,   per dare una risposta corale e determinata in  difesa della Costituzione e dell’unità del Paese.

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