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il femminicidio

Prima strangolata, poi colpita otto volte alla testa. L’autopsia svela com’è stata uccisa Carmela Bifano

La donna di 72 anni è stata ritrovata morta la scorsa settimana a Corigliano Rossano. Per il suo omicidio si trova al momento in carcere il marito

Pubblicato il: 25/08/2026 – 17:48
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COSENZA Prima avrebbe tentato di strangolarla, forse con un nastro, poi l’avrebbe colpita alla testa per ben otto volte, probabilmente con una pietra. È quanto sarebbe emerso dall’autopsia sul corpo di Carmela Bifano, la donna di 72 anni il cui cadavere è stato trovato in un terreno agricolo a Corigliano Rossano la scorsa settimana, nel Cosentino. L’esame autoptico è stato eseguito dall’equipe di medicina legale della Dulbecco, guidato dalla dottoressa Isabella Aquila, e da Saverio Gualtieri.

Il marito principale sospettato

Sul caso sta indagando la Squadra Mobile della Questura di Cosenza, che sta cercando di ricostruire dinamica e movente dell’omicidio. Al momento il sospetto principale cade su Pietro Scintu, il marito 76enne della donna che si trova per ora in carcere con l’accusa di femminicidio. Le ricerche della donna erano partite dalla denuncia di scomparsa presentata dallo stesso Scintu, portato dopo il ritrovamento del cadavere in Commissario e fermato la mattina seguente. Tra gli oggetti sequestrati dagli investigatori sul luogo del ritrovamento anche alcune pietre: l’obiettivo è capire se possono essere compatibili con le ferite alla testa che hanno portato alla morte della donna. (redazione@corrierecal.it)

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