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Il racconto social

Daniele Ciniglio scopre la Calabria ionica. «Un posto così nascosto che nemmeno l’inflazione l’ha trovato»

Il comico campano racconta sui social la sua vacanza tra Montepaone, Riace e Gasperina: «Due lettini e un ombrellone a 10 euro, il caffè a 70 centesimi». E sul mare: «Qui è ancora di tutti»

Pubblicato il: 30/08/2026 – 7:05
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Mezzo milione di follower e decine di milioni di visualizzazioni, un’ironia sempre educata e portata avanti sul filo dei doppi sensi, giocando con le parole, la mimica, le situazioni surreali. È Daniele Ciniglio, artista, comico “influencer”, ma a modo suo. Da Ottaviano, in provincia di Napoli, esordisce sul palcoscenico nazionale con un’esibizione a Italia’s Got Talent, nel marzo 2020, con un monologo dal titolo “La camorra è uno scherzo” ed è oggi un fenomeno in crescita sui social media, anche con la preziosa spalla della compagna Sissi. Anche Ciniglio si è unito al coro di influencer, sempre più numeroso, che negli ultimi anni si dichiarano sorpresi e celebrano la Calabria. Il comico campano, non in un video ma in un lungo post riflessivo, racconta infatti la sua esperienza in Calabria. «Esiste un posto – scrive Daniele – in fondo all’Italia, nascosto. È la Calabria ionica, che nun è na mala parola. Un po’ tipo l’Isola che non c’è. Solo che invece di Peter di Pan ci sta quello con la nduja».
Sul filo della costante e leggera ironia, il post racconta la vacanza e la “convenienza” tutta calabrese: «Un posto così nascosto che nemmeno l’inflazione l’ha trovato. Pensate che due lettini e un ombrellone costavano 10 euro e il caffè l’ho pagato 70 centesimi. Che so convinto che se lo chiedo a mia mamma me chiede cchiu assaje! Un posto dove il mare è ancora di tutti. Anche di chi cerca accoglienza. E la trova. Tra le meravigliose vie di quei borghi che sembrano usciti da una serie TV sulla Magna Grecia. Che poi – aggiunge Ciniglio – effettivamente, la Grecia è di fronte e a Magnà, se Magna sempre!».
Affermazione, quest’ultima, efficace e che richiama una lapidaria battuta di Indro Montanelli su un campano d’eccezione, Ciriaco De Mita, definito dal celebre giornalista «intellettuale della Magna Grecia, più Magna che Grecia». Altro tema del post di Ciniglio è il mare, «così nascosto che non è mai affollato. Pensate, io in una domenica di alta stagione sono andato in spiaggia libera e c’erano, oltre al mio, solo tre ombrelloni. Che quasi mi è venuto il dubbio. Ma fa che tutti gli altri si so messi troppo in prima fila e mo stanno sott’acqua? Perché non è possibile che non ci sia la stessa gente che ad Amalfi, a Sorrento, sul litorale Tirrenico. È così nascosto che quasi pare che lo Stato l’abbia fatto apposta a collegarlo male. Ma a me piace pensare che sia fatto di proposito. Perché se vuoi arrivarci deve essere proprio una volontà assoluta. E pure quando te ne devi tornare devi avere tutti i buoni motivi per non farlo.
O forse è così nascosto di proposito. Che la gente del luogo lo vuole tenere per sé. E mo quasi quasi mi sento in colpa a raccontarvelo così». Quasi “letteraria” la chiusa: «Un posto nascosto e che nasconde. Da esplorare come si faceva con quei giochi al computer. Che ogni passo che facevi scoprivi nuove bellezze. E così ho fatto con Montepaone, Riace e Gasperina. Posti dove il tempo si ferma. E si ferma così tanto che quasi lo puoi prendere tra le mani, osservarlo e dire: “Ah, ma tu qua stavi?”. Che ormai ci siamo dimenticati che il tempo è il nostro e ce lo lasciamo sfuggire come fosse di qualcun altro. Pure quando siamo in vacanza. Che ho letto che buttiamo 90 ore all’anno nel traffico. Ma in 90 ore quanti bagni ce putesseme fa?». (redazione@corrierecal.it)

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