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dopo il blitz

Rapina in una ricevitoria a Soverato, il plauso del sindaco a Carabinieri e investigatori

Il primo cittadino Daniele Vacca ringrazia i militari dopo il fermo di tre presunti responsabili. Unarma Calabria elogia il lavoro dei reparti intervenuti

Pubblicato il: 30/08/2026 – 12:23
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SOVERATO Il giorno dopo la rapina a mano armata ai danni di una ricevitoria Sisal di Soverato, arrivano gli attestati di stima per il lavoro svolto dai Carabinieri, che poche ore dopo il colpo hanno individuato e fermato tre persone ritenute coinvolte nell’episodio. A esprimere il proprio apprezzamento è il sindaco di Soverato Daniele Vacca, che sottolinea la tempestività e l’efficacia dell’attività investigativa. «A nome dell’intera comunità di Soverato, rivolgo un sentito ringraziamento a tutti i Carabinieri impegnati nell’operazione e, in particolare, ai militari della Sezione Radiomobile, della Sezione Operativa e della Stazione di Soverato. La tempestività dell’intervento e il coordinamento delle attività investigative hanno fornito una risposta concreta a un episodio che ha destato comprensibile preoccupazione tra cittadini e operatori commerciali». Il primo cittadino rivolge inoltre un plauso al tenente Alessandro Coccia per l’attività di coordinamento e rinnova la vicinanza dell’Amministrazione comunale al titolare e ai lavoratori della ricevitoria. «La sicurezza della comunità richiede collaborazione, presenza costante e fiducia nelle istituzioni. L’operazione condotta conferma il valore del lavoro quotidiano svolto dalle forze dell’ordine a tutela del territorio. Ribadiamo la nostra gratitudine all’Arma dei Carabinieri e la disponibilità del Comune a proseguire ogni utile forma di collaborazione». Sulla vicenda interviene anche Daniele Ciambrone, vice segretario generale regionale di Unarma Calabria, che esprime «il più vivo compiacimento e un convinto plauso» ai militari della Sezione Radiomobile, della Sezione Operativa e della Stazione Carabinieri di Soverato per l’attività investigativa che ha portato all’individuazione dei presunti responsabili. Ciambrone richiama le difficoltà quotidiane affrontate dagli appartenenti alle forze dell’ordine e contrappone alla frequente esposizione mediatica e social delle operazioni giudiziarie il lavoro quotidiano dei militari. A suo giudizio, quanto avvenuto a Soverato rappresenta un esempio concreto di tempestività, capacità investigativa, sinergia tra reparti e determinazione. Nel suo intervento definisce quelli impegnati sul territorio come «eroi silenziosi dell’Arma», sottolineando come il loro lavoro rappresenti una forma quotidiana di servizio e protezione dei cittadini. Un apprezzamento particolare viene rivolto al tenente Alessandro Coccia «per la puntuale e brillante azione di coordinamento». «A tutti i militari intervenuti va il nostro grazie. Perché mentre qualcuno giudica, loro continuano a servire. Mentre qualcuno parla, loro continuano ad esserci», conclude Ciambrone.

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