Disastro ambientale a Scala Coeli, anche il comune di Cariati si costituisce parte civile
Legambiente, Scala Coeli e Crucoli nel procedimento. L’avvocato Celeste annuncia la volontà dell’amministrazione, la rettifica delle Lampare
COSENZA «Nella prima udienza davanti al Gup del Tribunale di Castrovillari sul disastro ambientale del 22 giugno 2023 a Scala Coeli, Legambiente – dal circolo Nicà alla regionale e alla nazionale – si è costituita parte civile, sottolineando la gravità delle conseguenze subite dal territorio e dagli ecosistemi. Così come il Comune di Scala Coeli, anche la Giunta comunale di Crucoli, in data 11 settembre 2026, si è attivata per costituirsi parte civile. Ad oggi, invece, non risulta ancora costituito parte civile il Comune di Cariati nonostante gli impegni assunti formalmente e anche pubblicamente». E’ quanto si legge in una nota del gruppo consiliare Le Lampare che ricorda come il «Consiglio Comunale di Cariati del 29 gennaio 2025, all’unanimità dei voti (assente solo la consigliera Katja Maria Sapia), ha deliberato “di dar mandato alla Giunta Comunale per l’assunzione di iniziative tendenti a sollecitare la revoca da parte della Regione Calabria dell’autorizzazione AIA 4180/201O e di conseguenza la revoca del Decreto di ampliamento n° 14284 del 20 novembre 2011 che autorizzava la discarica in località Pipino di Scala Coeli all’ampliamento delle proprie attività per quel che concerne i rifiuti non pericolosi, nonché a costituirsi parte civile nell’instaurando processo penale”. Nonostante le successive sollecitazioni, arrivate dal gruppo consiliare “Lampare” e da Legambiente stessa, la Giunta Comunale capeggiata dal sindaco facente funzioni Cataldo Minò, al momento, non ha deciso di dare conseguenza al deliberato consiliare. Da quello che risulta, la Giunta Comunale di Cariati, pare non abbia nominato neanche un legale, scegliendo così, al momento, di omettere l’atto pubblico deliberato dal Consiglio Comunale. Un’assenza che pesa e per cui ci auguriamo si correrà subito ai ripari. All’interno del procedimento giudiziario, pesa anche l’assenza della Regione Calabria che avrebbe già dovuto revocare l’autorizzazione, chiudere definitivamente la discarica e predisporre la tanto attesa bonifica con il ripristino dei luoghi. Tuttavia, pur essendo l’Ente responsabile, la Regione Calabria, al momento, non si è vista. Nelle indagini preliminari le persone che vivono questi territori sono state indicate come persone offese e la mancata costituzione rischia di lasciare scoperti gli interessi delle comunità che hanno subito danni ambientali, economici e d’immagine. Per questo, alla luce dell’avvio del procedimento giudiziario, della costituzione di Legambiente, del Comune di Scala Coeli e quella appena deliberata del Comune di Crucoli, si rinnova con forza la richiesta al Comune di Cariati di procedere immediatamente alla costituzione di parte civile, come promesso alla cittadinanza e come deliberato dal Consiglio Comunale, nel rispetto e per la tutela del territorio».
La nota delle Lampare di rettifica
«Prendiamo atto delle precisazioni fornite dall’Avv. Leonardo Celeste, dalle quali apprendiamo che il Comune di Cariati, con delibera di Giunta n. 134 del 1° settembre 2026, ha conferito incarico professionale finalizzato alla costituzione di parte civile nel procedimento relativo alla discarica di Scala Coeli. Non possiamo che esprimere soddisfazione per ogni iniziativa che vada nella direzione indicata, a seguito di nostra richiesta, dal Consiglio Comunale, che all’unanimità aveva impegnato l’Amministrazione ad attivarsi per la tutela degli interessi della comunità. In verità è importante precisare che le amministrazioni di Crucoli, Terravecchia e Cariati avevano deciso che avrebbero in maniera unita affrontato il procedimento, ma così non è: ognuno sta andando in ordine sparso.
Alla luce delle precisazioni ricevute, nonostante i Comuni si erano impegnati di scegliere insieme un legale e affrontare insieme il processo(…), prendiamo atto che il Comune ha manifestato la volontà di costituirsi parte civile e auspichiamo che tale costituzione venga formalmente perfezionata alla prossima udienza del 10 novembre 2026, affinché gli interessi della comunità di Cariati siano pienamente rappresentati e tutelati nel procedimento. Su questioni così rilevanti per l’ambiente e per il futuro del territorio, riteniamo necessario innanzitutto ottenere verità, giustizia e la piena tutela delle comunità interessate».
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