Bollo auto, Occhiuto: «Basta polemiche, ecco la verità»
«A Giorgia quel che è di Giorgia, a Cetto quel che è di Cetto»
«E basta con tutte queste polemiche». Roberto Occhiuto torna sul caso del bollo auto e sulla disputa politica esplosa dopo la decisione del governo Meloni di cancellare il tributo per auto di piccola e media potenza e motocicli. Lo fa con un video pubblicato sui social nel quale prova a distribuire meriti e responsabilità: «Diamo a Giorgia quello che è di Giorgia, a Cetto la Qualunque quello che è di Cetto e a Silvio quello che è di Silvio». Il riferimento a «Cetto» è a Pasquale Tridico, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria, che durante la campagna elettorale aveva proposto l’abolizione del bollo per una parte delle auto. Una proposta allora attaccata da Giorgia Meloni, che l’aveva accostata ironicamente a Cetto La Qualunque. Tridico e il centrosinistra hanno richiamato proprio quelle parole dopo il provvedimento varato dal governo.
Occhiuto, però, distingue i due piani. «Aveva ragione», dice riferendosi a Meloni e a quelle critiche, sostenendo che una Regione non avrebbe potuto abolire autonomamente il bollo auto, soprattutto senza compensare il gettito perso. La misura approvata dal governo prevede infatti una copertura statale per il mancato introito delle Regioni. Poi il ringraziamento alla premier: «Grazie Giorgia, perché hai fatto una cosa buona per i cittadini e anche per le Regioni». Il provvedimento riguarda le auto fino a 80 kW, oltre ai motocicli, con una sola agevolazione per ciascun cittadino. La platea indicata dal governo è di circa 14,5 milioni di veicoli, pari a oltre il 70% delle auto di piccola e media potenza in circolazione più i motocicli. Occhiuto rilancia però anche la sua proposta originaria: «Deve essere solo l’inizio. Il bollo auto va tolto per tutti i cittadini italiani perché è una odiosa patrimoniale». E infine richiama Silvio Berlusconi, indicandolo come il primo nel centrodestra ad aver sostenuto l’abolizione del bollo auto: «Mentre gli altri chiacchierano, il centrodestra fa i fatti».
