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il riconoscimento

Sandra Misale, la scienziata di Palmi che sfida il cancro

E’ la vincitrice della XXV edizione del Premio Casato prime donne. Oggi dirige il Misale Lab alla Johns Hopkins University di Baltimora

Pubblicato il: 21/09/2026 – 10:59
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PALMI Arriva direttamente da Baltimora nel Maryland Sandra Misale, una delle protagoniste della ricerca oncologica internazionale ed è la vincitrice della XXV edizione del Premio Casato prime donne. Il riconoscimento le è stato consegnato al Teatro degli Astrusi di Montalcino, nel corso di una cerimonia dedicata al tema ‘Il sogno e/è la realtà’, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli e del presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Giacomo Bartolommei. Quarantuno anni, originaria di Palmi, in Calabria, laureata in biotecnologie molecolari a Torino, Sandra Misale ha lavorato in alcuni dei più importanti centri mondiali per la ricerca sul cancro, dalla Harvard medical school di Boston al Memorial sloan Kettering cancer center di New York. Oggi dirige il Misale Lab alla Johns Hopkins University di Baltimora.

La ricerca

I suoi studi sulle mutazioni del gene Kras hanno contribuito allo sviluppo di nuove terapie mirate contro tumori particolarmente aggressivi, fra cui quelli del pancreas, del polmone e del colon. «Non abbiate paura di essere ambiziosi, di scegliere strade difficili e di coltivare le vostre passioni con determinazione. Non esistono scorciatoie: servono lavoro quotidiano, pazienza e la capacità di ricominciare dopo ogni difficoltà. Continuate a cercare, a imparare e a lottare per ciò che accende la vostra curiosità», è con queste parole che la scienziata si è rivolta al folto pubblico del Teatro degli Astrusi a Montalcino, parlando soprattutto con cuore, energia e determinazione alle giovani generazioni e, in particolare, alle donne. E’ con queste parole che la scienziata si è rivolta al folto pubblico al Teatro degli Astrusi a Montalcino, ma soprattutto ha parlato con cuore, energia e determinazione alle giovani generazioni e in particolare alle donne. «La 25sima edizione del Premio Casato prime donne è un traguardo importante, che mostra la continuità del nostro impegno su grandi temi quali la crescita del ruolo femminile, il sostegno al territorio e ai giovani. Un impegno che dimostra come una piccola azienda del vino come il Casato Prime Donne possa incidere in modo significativo persino su tematiche di enorme dimensione, creando un effetto di trascinamento. Sono particolarmente orgogliosa di questo», ha dichiarato Donatella Cinelli Colombini, presidente della giuria del Premio. Il tema 2026, “Il sogno e/è la realtà”, ha messo in evidenza il sentimento dei giovani e dei quasi giovani verso il mondo che li circonda. Positivo quello della Prima Donna Sandra Misale, che nella sua dedica esorta a seguire la fantasia: «E’ così che ciò che sembra impossibile diventa raggiungibil’. Nei giovani sostenuti e valorizzati dall’incubatore di talenti del Premio Casato prime donne il messaggio cambia. Il sogno diventa un escamotagea rispetto a una realtà che fa paura nell’opera dell’ucraina Taisiia Makohon. Ancora più dura l’interpretazione nei gioielli delle orafe di Lao di Firenze, dove il sogno è in gabbia e il risveglio trafigge come una lancia», ha aggiunto Cinelli Colombini. (redazione@corrierecal.it)

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