Cosenza, il nuovo Centro Dialisi guarda al futuro: 17 posti letto e la “green dialysis”
Inaugurata la struttura sanitaria all’avanguardia progettata per rispondere con efficienza, tecnologia e umanità alle esigenze del territorio
COSENZA Il nuovo Centro Dialisi a Cosenza, in Via Degli Stadi, è realtà. Una struttura sanitaria all’avanguardia progettata e realizzata per rispondere con efficienza, tecnologia e umanità alle esigenze del territorio. La sua apertura rappresenta un passo fondamentale nel potenziamento della rete assistenziale nefrologica territoriale. Si tratta di un progetto che nasce da una consapevolezza precisa: il sistema sanitario è chiamato a confrontarsi sempre di più con una realtà nella quale la cronicità costituisce una delle principali sfide assistenziali, organizzative e sociali. La dialisi non è solo una prestazione sanitaria: è una parte significativa della vita delle persone che ne hanno bisogno e per molti pazienti significa sottoporsi con regolarità ad un trattamento indispensabile, organizzare il proprio tempo, conciliare le esigenze della cura con quelle della famiglia, del lavoro e della vita quotidiana. Il Centro è stato concepito secondo i più rigorosi standard di sicurezza igienico-sanitaria, efficienza impiantistica e accoglienza degli ambienti, articolandosi nelle seguenti aree: Unità di emodialisi ad alta tecnologia: la sala dialisi è il cuore pulsante della struttura, progettata per garantire trattamenti sicuri in un ambiente luminoso ed accogliente. La sala dialisi suddivisa in due aree (A e B) dispone di 17 posti letto attivi e questo rende possibile trattare 68 pazienti invece di 40 come avvenuto fino ad oggi. Le postazioni, sono dotate di letti ergonomici e pluriregolabili, sistemi di climatizzazione avanzati e schermi Tv per l’intrattenimento dei pz durante la seduta dialitica e degli stessi attraverso un impianto di videosorveglianza. I monitor dialitici di ultimissima generazione offrono ai pazienti trattamenti ad elevata tollerabilità e massima efficienza sostitutiva. Ed ancora, un Ambulatorio di Dialisi Peritoneale pensato per la promozione della cura domiciliare e dell’autonomia del pz attraverso un servizio dedicato alla dialisi peritoneale; un Ambulatorio Specialistico Nefrologico e Pre-Dialisi dedicato allaprevenzione primaria e secondaria, alla diagnosi precoce delle nefropatie e alla gestione dell’IRC avanzata, fino alla preparazione al trattamento sostitutivo e all’inserimento in lista trapianto.


Il taglio del nastro
Il Commissario Straordinario dell’Asp di Cosenza Vitaliano De Salazar ha aperto le porte alla stampa accolta da una rappresentanza di pazienti e da quanti hanno reso possibile la realizzazione di un fondamentale presidio sanitario. Tra i presenti, anche Antonio Nicoletti Coordinatore Rete Emodialitica Asp Cosenza, Michele Provenzano direttore U.O.C. Nefrologia, dialisi e trapianto Azienda Ospedaliera di Cosenza, Pasquale Scarmozzino Coordinatore Nazionale dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto. «Mancava, lo chiedevano le associazioni, lo chiedevano i pazienti: un centro eccezionale che consentirà di dare seguito al progetto di integrazione ospedale territorio», sostiene ai nostri microfoni De Salazar, che a breve lascerà il ruolo di commissario dell’Asp di Cosenza sostituito dal nuovo direttore generale, Angelo Sestito. «Ho sentito il collega, condivide con me l’idea di una sanità non più ospedale centrica ma sostenuta da una rete: il solco è stato tracciato con l’apertura delle case di comunità, degli ospedali di comunità e non si torna indietro».


Verso una green dialysis
Il nuovo centro coniuga l’eccellenza delle prestazioni sanitarie con il rispetto della dignità e del benessere del paziente, garantendo percorsi di cura completi e personalizzati. «Possiamo ospitare 68 pazienti, con 16 posti letto a disposizione, l’hinterland cosentino aveva necessità di un presidio di queste dimensioni», commenta il direttore Nicoletti. «In qualunque reparto, ma soprattutto in Dialisi garantire un ambiente confertevole è fondamentale. E guardano al futuo, «abbiamo pensato ad un centro aperto alla green dialysis dotato di un impianto osmosi a cui verrà associato un altro impianto. Questi macchinari consentiranno di produrre il concetrato di dialisi in loco, evitando il trasporto». (f.benincasa@corrierecal.it)
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