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la kermesse

Il Moscato di Saracena allo Sciabaca Festival, l’identità del borgo protagonista a Soveria Mannelli

Al via l’undicesima edizione della rassegna. «Non solo vino, ma un racconto di comunità, identità e Calabria autentica»

Pubblicato il: 23/09/2026 – 14:57
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SARACENA SARACENA Il Moscato Passito al Governo di Saracena continua il suo viaggio fuori dai confini del borgo, portando con sé storie di donne e di uomini, memoria produttiva, identità agricola e racconto di territorio. Dopo il Vinitaly di Verona e Vinitaly and the City a Sibari, il vino dei papi sarà protagonista anche allo Sciabaca Festival – Viaggi e culture mediterranee, in programma a Soveria Mannelli da giovedì 24 a domenica 27 settembre 2026.

Giovedì 24 a Soveria Mannelli il Moscato di Saracena racconta identità

È quanto dichiara il Sindaco Renzo Russo, annunciando la partecipazione di Saracena all’undicesima edizione della kermesse. L’appuntamento dedicato al Moscato di Saracena è previsto giovedì 24 settembre, alle ore 19, a CARTA – Parco Museo Rubbettino, con il talk Le voci della vendemmia e le luci dei vini – Lo Zibibbo di Calabria e il Moscato di Saracena.

Con Russo, Saveria Sesto e i produttori per il racconto del passito

Durante la serata sarà presentato il volume, scritto da Saveria Sesto, Il Moscato di Saracena – Storie di donne e di uomini, edito da Rubbettino, già presentato al Vinitaly di Verona e all’ultima edizione di Vinitaly and the City a Sibari. All’incontro, oltre all’autrice e insieme al primo cittadino parteciperanno anche i produttori.  A seguire, è prevista una degustazione di Zibibbo di Calabria e Moscato di Saracena.

Russo: non portiamo solo un vino, ma un prodotto-territorio

Il Moscato di Saracena – sottolinea il Primo cittadino – non è soltanto un’eccellenza enologica. È un prodotto del territorio che è diventato prodotto-territorio: dentro quel calice ci sono il borgo e le vigne, le famiglie e i produttori, la pazienza artigianale e il metodo di produzione insieme alla memoria e la capacità di una comunità di trasformare la propria identità in racconto, reputazione e futuro.

Dal Vinitaly a Sciabaca, Saracena promuove il suo mid

La presenza allo Sciabaca Festival si inserisce nel percorso di promozione avviato negli ultimi mesi attorno al Moscato Passito al Governo di Saracena. Dal Vinitaly di Verona a Sibari, fino a Soveria Mannelli, l’obiettivo resta quello di collocare uno dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) più preziosi della Calabria in circuiti culturali, enogastronomici e narrativi capaci di parlare a pubblici diversi e qualificati. Il Moscato Passito al Governo di Saracena, infatti, conserva una tecnica produttiva unica, fondata su un metodo complesso e riconoscibile: il mosto bollito ottenuto da uve locali incontra le uve appassite, selezionate e lavorate con una sapienza antica, fino a dare vita ad un vino raro, identitario e profondamente legato al territorio. È questa unicità a renderlo non solo prodotto agricolo, ma racconto culturale e leva di promozione.

Il Moscato è una delle chiavi della destinazione Saracena

Il nostro lavoro – conclude Russo – è continuare a far camminare il Moscato insieme alla Destinazione Saracena. La Casa del Moscato, il centro storico, la Pinacoteca Andrea Alfano, il patrimonio naturalistico, le tradizioni e l’enogastronomia fanno parte di un’unica visione. Ogni occasione di promozione qualificata serve a dire che Saracena può raccontare un’identità fortissima, una comunità resiliente e un modo autentico di essere Calabria. 

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