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l’omicidio

Maria Chindamo, il fratello Vincenzo: «Conosco i nuovi indagati, con alcuni di loro ho festeggiato Natale e Pasqua»

Sulle nuove indagini: «Dopo dieci anni pensavo che non stava più andando avanti. Invece gli inquirenti stavano proseguendo con tutti gli accertamenti»

Pubblicato il: 23/09/2026 – 18:21
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LIMBADI «Li conosco tutti, con alcuni ho passato feste di Natale, Pasqua, comunioni. Nessuno mi ha mai contatto per dirmi che non c’entra nulla con l’omicidio». A parlare è Vincenzo Chindamo, fratello di Maria, l’imprenditrice uccisa e fatta sparire il 6 maggio 2016, di fronte le proprie terre a Limbadi. Nelle ultime settimane sono emersi ulteriori dettagli sull’inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro e, in particolare, sono emersi otto nuovi indagati: Vincenzo e Francesco Arceri, Tommaso e Antonino Biondo, Giovanni Capone, Sasho Emilov Dimitrov, Davide Errigo e Laurenthiu Georghe Nicolae.

«Con loro ho trascorso feste di Natale e comunioni»

L’accusa mossa nei loro confronti è di concorso in omicidio, aggravato dall’aver agevolato la consorteria mafiosa dei Mancuso. «Li conosco tutti» ha detto a Fanpage.it Vincenzo Chindamo. «Dopo dieci anni, pensavo che non si stava più andando avanti con le indagini. Invece gli inquirenti stavano proseguendo con tutti gli accertamenti del caso». Il fratello di Maria racconta di come, con alcuni di loro, abbia trascorso anche le feste natalizie o pasquali: «Nel nostro territorio la subcultura patriarcale violenta e mafiosa coinvolge anche uomini per bene. E quello che possono fare fa venire i brividi». (redazione@corrierecal.it)

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