Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 10:43
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

archeologia

Successo di pubblico per “Orghia”: al Museo della Sibaritide la mostra prorogata fino al 18 ottobre

Aperto anche alle scuole l’allestimento dedicato ai riti e ai misteri del Mediterraneo antico. Demma: «Apriamo le porte alla scuola e alle famiglie»

Pubblicato il: 23/09/2026 – 10:40
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

Un’ulteriore finestra di tempo per immergersi nella memoria rituale del Mediterraneo e riscoprire le radici di gesti che appartengono ancora al nostro quotidiano. Dopo il grande riscontro di pubblico registrato durante i mesi estivi, i Parchi Archeologici di Crotone e Sibari annunciano la proroga della mostra “Orghia. Miti, riti e misteri”, allestita presso il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide. L’esposizione, originariamente prevista fino alla metà di settembre, rimarrà aperta fino a domenica 18 ottobre 2026, consentendo a turisti e famiglie di fruirne nell’arco della stagione autunnale e offrendo in particolare agli istituti scolastici del territorio un percorso didattico dedicato all’avvio del nuovo anno scolastico.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle linee strategiche del Piano Olivetti per la Cultura, indirizzo promosso dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli per valorizzare il patrimonio archeologico e immateriale come leva di sviluppo, inclusione e partecipazione attiva delle comunità locali.
Il percorso scientifico e curatoriale ideato dal Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma traccia un ponte concettuale tra il mito antico e le manifestazioni della cultura rurale meridionale, ponendo al centro le figure di Demetra, Kore-Persefone e le grandi divinità della terra. Tra reperti inediti provenienti dai santuari di Locri Epizefiri, Eraclea Lucana, Capo Colonna e Sibari, la mostra trasforma il racconto archeologico in una riflessione antropologica sulla rigenerazione e sui cicli della vita.


«Estendere la fruibilità di Orghia al 18 ottobre significa assecondare una richiesta di cultura viva che continua ad arrivare dal territorio – dichiara il Direttore Filippo Demma –. In piena sintonia con la visione strategica promossa dal Ministero guidato da Alessandro Giuli, abbiamo voluto integrare il percorso espositivo con la programmazione delle scuole, offrendo agli studenti un’opportunità di crescita e consapevolezza fin dai primi giorni di lezione. Allo stesso tempo, raccontare i riti della fertilità e la figura di Persefone proprio mentre ci avviamo verso l’autunno ci consente di far coincidere il tempo della narrazione con quello della natura, confermando la nostra idea di un patrimonio archeologico dinamico, aperto e partecipato».
La proroga dell’esposizione si inserisce nella riorganizzazione estivo-autunnale degli accessi ai siti. Il Parco Archeologico di Sibari osserva l’orario di apertura dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30). Contestualmente, il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, le cui sale sono attualmente interessate da un profondo ed esteso intervento di riqualificazione e riallestimento strutturale, resta aperto esclusivamente per la fruizione della mostra “Orghia dalle ore 9:00 alle ore 20:00 (ultimo ingresso consentito alle 19:30).

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x