Maria Chindamo, spunta una lettera anonima: «È stata uccisa dal nipote e sotterrata a Laureana di Borrello»
“Chi l’ha visto?” svela una missiva recapitata a don Pino Demasi un mese dopo la scomparsa e portata ai Carabinieri
LIMBADI Una lettera anonima inviata a don Pino Demasi, sacerdote e referente di Libera, appena dopo un mese la scomparsa di Maria Chindamo, ma di cui si ha notizia solo oggi. È il nuovo dettaglio emerso dalle indagini sull’omicidio dell’imprenditrice scomparsa a maggio 2016 a Limbadi, di fronte le terre di sua proprietà. Nella missiva, portata nell’immediato ai Carabinieri dal sacerdote, viene indicato il presunto esecutore dell’omicidio e dove Maria Chindamo sarebbe stata seppellita. A rendere noto il contenuto è stato il programma “Chi l’ha visto?”, nella puntata che ha visto tra gli ospiti anche il fratello dell’imprenditrice Vincenzo Chindamo e l’avvocato Nicodemo Gentile.

Il contenuto della lettera
«Per il caso Maria Chindamo tutti dicono che come esecutore è stato il nipote Arceri Francesco. Il corpo si trova sotterrato nelle sue proprietà del Comune di Laureana di Borrello dove ha i kiwi o il vicino dove ha il frutteto» è quanto si legge nella lettera. Il nome di Francesco Arceri compare, tra gli otto nuovi indagati nell’inchiesta, insieme a Vincenzo Arceri, Giovanni Capone, Tommaso Biondo, Antonino Biondo, Sasho Emilov Dimitrov, Davide Errigo e Nicolae Lurenthiu Gheorghe. Quattro di loro sono parenti dell’ex marito di Maria Chindamo. «Il nome di Arcieri e quello degli altri li penso con imbarazzo. Li conosco quasi tutti» è il commento alla lettera del fratello Vincenzo. «Con tanti di loro ho passato momenti di convivialità familiare. Mi vengono i brividi al solo pensiero che possano essere interessati in qualche maniera alla vicenda della scomparsa di Maria». (redazione@corrierecal.it)
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