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IL COMUNICATO

Lamezia, minacce alla prof: minorenne deferito in stato di libertà

La nota ufficiale dei Carabinieri. Il giovane avrebbe creato il gruppo social nel quale manifestava l’intenzione di aggredire la docente

Pubblicato il: 25/09/2026 – 12:55
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LAMEZIA TERME A due giorni dalla vicenda, arriva la nota ufficiale dei Carabinieri sulle minacce rivolte a una docente di Lamezia Terme da parte di uno studente minorenne. I militari della Compagnia di Lamezia Terme hanno infatti reso noto di avere identificato e deferito in stato di libertà il giovane, al termine dei primi accertamenti condotti in via preliminare e riservata. Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, il minorenne avrebbe creato un gruppo di conversazione su una piattaforma social e, proprio all’interno di quel contesto, avrebbe manifestato l’intenzione di aggredire con un’arma da taglio una docente, ritenuta dal ragazzo responsabile della sua mancata promozione scolastica.

La perquisizione e il cellulare sequestrato

I Carabinieri hanno quindi identificato e rintracciato il giovane, procedendo a una perquisizione nella sua abitazione. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati alcuni indumenti ritenuti utili per gli ulteriori sviluppi investigativi. Gli investigatori hanno inoltre acquisito il telefono cellulare in uso al minorenne, sul quale saranno effettuati gli accertamenti necessari a ricostruire contenuti, contatti e dinamiche della vicenda.

L’arma trovata all’interno della scuola

Contestualmente, sulla base delle informazioni raccolte, i Carabinieri si sono recati nella scuola frequentata dal ragazzo. Dopo avere informato in via riservata la dirigente scolastica, i militari hanno effettuato un’approfondita ispezione dei locali. L’attività ha portato al rinvenimento e al sequestro di un’arma da taglio nascosta all’interno di un vano di servizio dell’istituto. Un elemento che entra ora nel complesso degli accertamenti destinati a stabilire con precisione quanto accaduto e l’eventuale collegamento dell’arma con le intenzioni manifestate dal giovane.

Le indagini della Procura dei Minorenni

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Catanzaro, diretta dal procuratore Michele Sessa. Gli accertamenti proseguono per ricostruire integralmente la vicenda e consentire all’autorità giudiziaria minorile di valutare la posizione del ragazzo. La stessa nota dei Carabinieri richiama il principio della presunzione di innocenza: il deferimento e gli altri provvedimenti adottati durante le indagini non implicano l’accertamento di responsabilità, che potrà intervenire soltanto con una eventuale sentenza definitiva. (redazione@corrierecal.it)

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