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A Maierato l’evento nazionale Uil Camp con il segretario Bombardieri

In programma dal 28 al 30 settembre. Senese: da questa terra vogliamo costruire nuove opportunità, lavoro di qualità e diritti»

Pubblicato il: 26/09/2026 – 15:41
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MAIERATO Sarà la Calabria ad ospitare UIL Camp 2026, l’appuntamento nazionale dedicato alle nuove generazioni della UIL, in programma dal 28 al 30 settembre al Popilia Country Resort di Maierato, in provincia di Vibo Valentia. Tre giornate di confronto, formazione e partecipazione riunite sotto il titolo “Contiamoci, per costruire il futuro”, per mettere al centro le grandi questioni che attraversano il mondo del lavoro: rappresentanza, contrattazione, salari, sviluppo, legalità e contrasto allo sfruttamento. «UIL Camp è un investimento sulle nuove generazioni – dichiara Mariaelena Senese, Segretaria Generale UIL Calabria –. Per tre giorni tanti giovani provenienti da tutta Italia avranno la possibilità di incontrarsi, confrontarsi e discutere del lavoro che cambia e del sindacato che vogliamo costruire. Dare loro spazio significa non limitarci a parlare di futuro, ma cominciare concretamente a costruirlo insieme». Giovani chiamati non semplicemente ad assistere, ma ad essere protagonisti, portando esperienze, idee e proposte sulle trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche che stanno cambiando profondamente il lavoro. «Se vogliamo costruire il sindacato di domani – prosegue Senese – dobbiamo avere il coraggio di affidare spazio, responsabilità e voce alle nuove generazioni. Dobbiamo ascoltarle, formarle e renderle protagoniste. Perché il futuro del lavoro non può essere discusso senza chi quel futuro dovrà viverlo».

Uno dei momenti centrali sarà il panel pubblico “Salari, contrattazione, rappresentanza e sviluppo: la sfida per il Mezzogiorno”, al quale parteciperà il Segretario Generale della UIL PierPaolo Bombardieri. Un confronto che porterà al centro una delle questioni decisive per il futuro del Sud: costruire uno sviluppo capace di generare lavoro stabile, sicuro e adeguatamente retribuito. «Non possiamo parlare di crescita del Mezzogiorno continuando a considerare il lavoro povero e precario come un destino inevitabile – sottolinea Senese –. Abbiamo bisogno di investimenti, infrastrutture e innovazione, ma soprattutto abbiamo bisogno che lo sviluppo produca buona occupazione, salari dignitosi e opportunità capaci di trattenere i nostri giovani. La contrattazione e la rappresentanza hanno un ruolo fondamentale in questa sfida». La scelta della Calabria assume così un significato che va oltre l’evento. «Il Mezzogiorno non può continuare ad essere raccontato soltanto attraverso ciò che gli manca. Dobbiamo cominciare a raccontarlo anche attraverso ciò che può costruire. Vogliamo parlare di giovani che possano scegliere di restare, di salari che consentano di vivere dignitosamente, di imprese che investano nella qualità, di innovazione che generi occupazione e di un sindacato capace di cambiare senza rinunciare alla propria funzione fondamentale: stare dalla parte delle persone. Per tre giorni – conclude Senese – la Calabria sarà il luogo nel quale la UIL proverà a immaginare il lavoro di domani. Con una convinzione semplice ma importante: il futuro non si aspetta. Si costruisce. E si costruisce insieme».

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