Conte a Diamante: «Il governo non ha nessuna idea, rincorre Vannacci»
Il leader M5S presenta il libro “Una nuova primavera”: «La gente se la passa molto male, famiglie e imprese in difficoltà»
COSENZA «La nuova primavera è la necessità di far ripartire l’Italia». Giuseppe Conte sceglie la Calabria, e la presentazione del suo libro Una nuova primavera, per rilanciare la sua critica al governo e parlare delle difficoltà economiche che, a suo giudizio, stanno attraversando famiglie e imprese. «Significa riaccendere i motori dopo quattro anni di un inverno che sarebbe stato anche peggiore senza i soldi del Pnrr», ha detto il leader del Movimento 5 Stelle a margine dell’incontro a Diamante. «La gente se la passa molto male. Hanno difficoltà ormai singoli, famiglie, imprese», ha aggiunto, indicando tra le principali criticità «il caro vita, un’inflazione molto alta e il caro bollette». Conte ha quindi puntato l’attenzione sul prezzo dei carburanti e sull’intervento annunciato da Eni per contenere i rincari. «Non possiamo lasciare addirittura che un colosso come l’Eni, in termini di autoresponsabilità, intervenga a calmierare i prezzi del carburante. Questi sono compiti del governo», ha affermato. Da qui l’attacco diretto all’esecutivo: «Non hanno nessuna idea, rincorrono Vannacci, vogliono dettare un’agenda che non è quella delle urgenze e delle priorità dei cittadini. Devono andare a casa».
La coalizione e il nodo delle primarie
Nel corso dell’incontro Conte ha parlato anche della prospettiva di una coalizione alternativa al centrodestra e del rapporto con il Partito democratico in vista delle prossime sfide elettorali. «Presentandoci per la prima volta in coalizione per vincere, non possiamo partire dal presupposto che il Pd esprime il candidato perché è il partito più grande. Non funziona così», ha spiegato. Conte ha ricordato che il Movimento non avrebbe imposto lo strumento delle primarie: «Non abbiamo imposto le primarie. Ma davanti ad un aut aut del Nazareno abbiamo preferito le primarie». L’obiettivo, ha sottolineato, non sarebbe però soltanto quello di costruire un’alleanza elettorale: «Non vogliamo una coalizione per amministrare ma per cambiare il Paese. Prima confronteremo i programmi, poi parleremo di leader». Quanto ai tempi per le primarie, Conte ha lasciato aperta la questione: «Quando le primarie? Vediamo cosa dicono gli altri. Noi abbiamo chiuso il lavoro per il programma. Vediamo i tempi loro. Noi siamo pronti».
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