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L’”universo” (aggiornato) della Regione: ecco chi gestisce i servizi pubblici in Calabria

Con l’ultimo Rendiconto è stato ridefinito il perimetro degli enti strumentali e delle partecipate che compongono l’ossatura operativa della Cittadella

Pubblicato il: 26/09/2026 – 16:15
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CATANZARO Un perimetro articolato che spazia dai trasporti all’ambiente, dalla gestione delle acque fino alla tutela delle minoranze linguistiche e alle partecipazioni societarie strategiche. È la mappa del “Gruppo Amministrazione Pubblica” (Gap) della Regione Calabria, aggiornata con la delibera di Giunta regionale recepita nell’ultimo Rendiconto, approvato di recente dopo la parifica della Corte dei Conti. Il documento fotografa l’insieme degli enti, delle agenzie e delle società controllate o partecipate che compongono l’ossatura operativa della Cittadella e che faranno parte del bilancio consolidato.

La galassia della Cittadella: 5 categorie chiave

Il perimetro pubblico è suddiviso in cinque grandi macro-aree, così come definito dal decreto legislativo numero 118/2011: Organismo strumentale capogruppo: l’organo sovrano di rappresentanza politica, ovvero il Consiglio regionale. Quindi 1) Enti strumentali controllati: le braccia operative per l’attuazione delle politiche pubbliche sul territorio. 2) Enti strumentali partecipati: gli organismi a partecipazione mista o di cooperazione inter-istituzionale. 3) Società controllate: le principali aziende pubbliche operanti sul mercato. 4) Società partecipate minori e in liquidazione: partecipazioni residuali o in via di dismissione.

Gli enti strumentali: agricoltura, ambiente e cultura

Tra gli enti controllati spiccano i colossi della gestione territoriale e dei servizi di pubblica utilità: Agricoltura e territorio: Arsac(sviluppo agricolo), Arcea (erogazioni in agricoltura) e l’Azienda Calabria Verde (forestazione e politiche della montagna). Ambiente e sviluppo locale: l’Arpacal per la protezione ambientale, l’Arsai per le aree industriali, l’Ente Parco Naturale delle Serre e l’Ente per i Parchi marini regionali. Sociale, lavoro e casa: Arpal (politiche del lavoro) e Aterp Calabria (edilizia residenziale pubblica). Cultura e minoranze: presidi culturali e identitari come la Fondazione Calabria Film Commission (100%) e le tre Fondazioni dedicate alle comunità storiche regionali Arberesh, Grecanica e Occitana. Negli enti partecipati figurano invece l’Art-Cal (Autorità regionale dei Trasporti, che peraltro potrebbe essere sostituita con la futura Ancal) e il Consorzio Tech4you (in cui la Regione detiene l’11,49%).

Le società controllate: la cabina di regia dei servizi strategici

È sul fronte delle società controllate che si concentrano le partite strategiche per le infrastrutture e i servizi essenziali: Trasporto e Mobilità: la Regione detiene il 100% di Ferrovie della Calabria Srl. Capitolo fondamentale è quello della Sacal S.p.A. (Società Aeroportuale Calabrese), controllata quasi totalmente grazie al 78,06% di quota diretta e al 12,58% di partecipazione indiretta. Acqua: controllo al 53,50% per la Sorical Spa (Società Risorse idriche calabresi). Sviluppo economico e Turismo: la Regione controlla al 100% la finanziaria regionale Fincalabra Spa e detiene la totalità delle Terme Sibarite Spa (divisa tra un 26% diretto e un 74% indiretto).

Le partecipazioni minori e le liquidazioni

A chiudere il quadro vi sono le società partecipate minori: Lamezia Europa Spa (20% indiretto); Co.Me.Tra Scarl (35,71% indiretto). Società in fase di dismissione o procedura concorsuale come la Mediterranea Sviluppo Scrl in liquidazione (35% indiretto) e il Co.m.a.r.c. (Consorzio Mercato Agricolo Alimentare di Reggio Calabria in liquidazione). L’aggiornamento periodico dell’elenco “Gap” rappresenta un passaggio tecnico fondamentale non solo per garantire la trasparenza amministrativa, ma anche per consentire la corretta redazione del bilancio consolidato, strumento indispensabile per misurare la reale salute finanziaria di tutto il sistema pubblico calabrese. (c. a.)

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