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Porto di Corigliano, inaugurati alaggio e varo, distributore e area per la nautica da diporto

Nei Cantieri Nautici Feraco operativo il nuovo impianto di sollevamento da 300 tonnellate. I pescatori di Schiavonea potranno eseguire la manutenzione delle imbarcazioni in loco

Pubblicato il: 27/09/2026 – 11:48
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CORIGLIANO ROSSANO Le imbarcazioni della marineria di Schiavonea potranno essere portate a terra per la manutenzione nel porto di Corigliano, senza raggiungere altri scali. Questa mattina, presso i Cantieri Nautici Feraco, sono stati inaugurati la vasca di alaggio e varo, il distributore di carburante e l’area destinata alla nautica da diporto. L’evento si è svolto in concomitanza con una tappa offshore della Federazione Italiana Motonautica. Negli interventi, l’utilità immediata dei servizi per i pescatori si è affiancata alla prospettiva di sviluppare cantieristica e turismo.
«La marineria finalmente a casa, proprio nel proprio porto», ha detto Gianluca Feraco, direttore tecnico dei Cantieri Nautici Feraco. Con la vasca di alaggio e varo e un mezzo di sollevamento da 300 tonnellate, ha spiegato, i pescatori potranno eseguire lavori sulle imbarcazioni evitando trasferimenti onerosi verso la Puglia e altri porti. Feraco ha ricordato la lunga attesa per il servizio e ha espresso soddisfazione per aver ospitato la manifestazione motonautica.
Paolo Piacenza, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, ha definito l’inaugurazione il risultato di «una sinergia tra pubblico e privato»: l’ente ha messo a disposizione l’area demaniale, mentre l’impresa ha realizzato la vasca. Il porto, ha aggiunto, deve sviluppare le attività commerciali «preservando la marineria che c’è» e ampliando le opportunità per la diportistica. Piacenza ha riferito che il piano operativo triennale prevede oltre 40 milioni di euro per una darsena nautica. Ha richiamato anche la progettazione della Casa degli Sport del Mare, uno spazio di 4.000 metri quadrati destinato alle federazioni e alla formazione.


Il sindaco Flavio Stasi ha ripercorso il lavoro tecnico e amministrativo che ha preceduto la concessione e l’investimento. «Questo è un servizio che mancava», ha osservato: molte imbarcazioni dovevano percorrere miglia per la manutenzione ordinaria. Per Stasi l’inaugurazione è un tassello della riorganizzazione del porto, da accompagnare con una migliore integrazione con Schiavonea, la città e l’area industriale retroportuale. Sono obiettivi al centro del confronto con l’Autorità portuale e della pianificazione ancora in corso.
Pasqualina Straface ha posto l’accento sui pescatori di Schiavonea, costretti per anni a sostenere i costi dei trasferimenti per la messa a secco e la pulizia delle carene. Ha ricordato anche un problema che resta aperto: «Nel momento in cui accendono il motore dell’imbarcazione, il caro gasolio li penalizza». Secondo Straface, la Regione ha destinato tre milioni di euro ai ristori; il bando si è chiuso il 15 settembre e devono essere definite le graduatorie.
Per il senatore Ernesto Rapani, il risultato mostra il valore della collaborazione tra istituzioni «a qualsiasi livello e di qualsiasi colore politico». Guardando al futuro, ha indicato come propria aspirazione la trasformazione del porto in una tappa delle autostrade del mare, così da trasferire parte delle merci dal trasporto su gomma a quello marittimo.
L’assessore comunale al turismo Costantino Argentino ha sottolineato che manutenzione e rifornimento servono ai pescatori, mentre l’accoglienza delle barche da diporto può generare nuovi flussi turistici. Ha collegato questa prospettiva alle opere e alla pianificazione per avvicinare il porto a Schiavonea. Giuseppe Turano, assessore provinciale intervenuto in rappresentanza della Provincia, ha evidenziato la domanda di posti barca e annunciato una verifica con gli uffici sulla possibilità di migliorare la viabilità di competenza provinciale verso l’area portuale.
Il comandante della Capitaneria di Porto, Tullio Arcangeli, ha definito il cantiere un punto di riferimento potenziale per un’area vasta, richiamando però la necessità di «contemperare tutti gli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro» e alla tutela ambientale. Klaus Algieri, presidente della Camera di commercio di Cosenza, ha ringraziato la famiglia Feraco per l’investimento e per il servizio offerto ai pescatori. Alle imprese, ha detto, servono «libertà, meno burocrazia» e una visione condivisa tra istituzioni e corpi intermedi.
Non hanno partecipato, per impegni istituzionali, la prefetta Rosa Maria Padovano, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, l’assessore regionale Gianluca Gallo e il presidente della Provincia Biagio Antonio Faragalli.

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