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Bombardieri: «No tax area per i giovani, un primo passo». E sull’astensione: «Dato preoccupante»

Il segretario generale della Uil al Camp dedicato alle nuove generazioni: «Servono investimenti per trattenere i ragazzi in Calabria»

Pubblicato il: 29/09/2026 – 16:13
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VIBO VALENTIA «Colpisce il fatto che in una provincia calabrese l’80% delle persone non sia andato a votare». Pierpaolo Bombardieri parte dall’astensionismo registrato alle elezioni suppletive di Reggio Calabria per ragionare sulla distanza crescente tra politica e cittadini. Il segretario generale della Uil, intervenuto al Uil Camp 2026 dedicato alle nuove generazioni, evita valutazioni sul risultato elettorale, ma indica nella partecipazione il dato sul quale interrogarsi. Alle suppletive nel collegio di Reggio Calabria l’affluenza si è fermata poco sopra il 22%, con Fabio Roscioli eletto alla Camera. «Credo che questo sia un punto sul quale tutti si devono interrogare – afferma Bombardieri – sul perché oggi gli elettori non partecipano alla scelta dei deputati».

«La politica parla più sui social e meno con la gente»

Bombardieri mette a confronto il dato delle urne con quello delle consultazioni nei luoghi di lavoro. «Alle elezioni sui posti di lavoro vota l’80-90%». Una differenza che, secondo il leader della Uil, deve spingere la politica a interrogarsi sul rapporto con i territori. «Forse manca quel rapporto con la gente che si è perso, quel rapporto con il territorio che noi curiamo andando sui posti di lavoro e sui territori, ma che forse la politica ha perso perché parla molto di più attraverso i social e meno con la gente».

Salari e inflazione, «situazione critica»

Dal voto al lavoro e al costo della vita. Bombardieri parla di una situazione «veramente critica», soprattutto per lavoratori dipendenti e pensionati, e richiama la difficoltà nel rinnovo dei contratti e nell’adeguamento dei salari all’inflazione. Il confronto con Confindustria e le altre associazioni datoriali prosegue, ma le posizioni restano distanti soprattutto sul nodo delle retribuzioni. «C’è da parte di tutti la voglia di chiudere – spiega – ma le posizioni sono ancora lontane». L’obiettivo, aggiunge, è garantire rinnovi contrattuali regolari e meccanismi capaci di recuperare il potere d’acquisto perso. Nel ragionamento entra anche l’Europa, definita da Bombardieri «la grande assente» sul fronte dei prezzi, della transizione climatica e nella gestione delle tensioni tra le grandi potenze.

«I giovani vivono ancora di più il dramma occupazionale»

Il Camp rappresenta soprattutto l’occasione per confrontarsi con una generazione che, secondo Bombardieri, il sindacato deve riuscire ad ascoltare di più. «Vedere tanti giovani che si avvicinano al sindacato, che vogliono capire, discutere e cambiare il sindacato, per noi è una grande opportunità». Il confronto, dice, permette alla Uil di conoscere «le voglie, i desideri e le frustrazioni» di ragazzi che vivono ancora più direttamente la crisi e il dramma occupazionale. Una questione particolarmente pesante nel Mezzogiorno. «Soprattutto qui in Calabria – sottolinea – c’è un problema che riguarda i giovani che diventa in qualche modo molto preoccupante».

No tax area, Bombardieri: «È un primo passo»

Sul tavolo c’è anche la proposta di una no tax area per i giovani, rilanciata dal presidente della Regione Roberto Occhiuto. Bombardieri ricorda che l’idea era stata avanzata dalla Uil Calabria già nei mesi scorsi: a giugno aveva pubblicamente condiviso la proposta del sindacato regionale di ridurre il peso dell’Irpef per gli under 35 come strumento per contrastare la fuga dei giovani dal Sud. «Può essere un incentivo – dice oggi – perché è ovvio che i salari sono quelli che sono e soprattutto è necessario incentivare i giovani a restare qui in Calabria e nel Mezzogiorno». Per la Uil la misura dovrebbe entrare nelle prossime scelte di bilancio regionale. Ma da sola non basta. «È un primo passo. Insieme a questo vanno fatte altre scelte: servono investimenti e serve guardare realmente i dati dell’occupazione qui in Calabria». La conclusione di Bombardieri riporta così il confronto al punto di partenza: creare condizioni che permettano ai giovani non soltanto di rimanere, ma di costruire in Calabria un futuro professionale sostenibile. (ma. ru.)

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