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IL COMMENTO

Suppletive Reggio, Gratteri: «Mi ha impressionato la volgarità. I calabresi poco stimolati dalla politica»

Il procuratore di Napoli commenta il voto e la bassa affluenza: «Il trend era quello a chi era più volgare». E sull’ipotesi di un ingresso in politica: «Sto bene a Napoli»

Pubblicato il: 29/09/2026 – 17:43
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REGGIO CALABRIA «Delle elezioni suppletive in Calabria mi ha impressionato la volgarità». Nicola Gratteri interviene sul voto di Reggio Calabria e concentra il suo giudizio soprattutto sui toni della campagna elettorale e sulla bassissima partecipazione alle urne. Ospite oggi di Sky TG24 Territori, il procuratore di Napoli ha parlato delle consultazioni che hanno portato all’elezione alla Camera di Fabio Roscioli, candidato del centrodestra, con il 51,02% dei voti. Dietro di lui Pasquale Benedetto con il 36,59%, Domenico Giannetta con il 10,94% e Francesco Toscano con l’1,44%.

«Una stagione scesa ancora più in basso»

Il passaggio più duro di Gratteri riguarda il clima che ha accompagnato la campagna elettorale. «Mi ha impressionato la volgarità che non è nuova, purtroppo», ha detto il magistrato, parlando di una stagione politica che, a suo giudizio, sarebbe scesa ulteriormente «dal punto di vista etico, del buon gusto e del decoro». Alla domanda se il riferimento fosse in particolare alla campagna di Roberto Vannacci, Gratteri ha escluso che ci fosse un singolo episodio al quale stesse pensando e ha aggiunto che «il trend era quello a chi era più volgare». Il riferimento è alle suppletive nel collegio uninominale di Reggio Calabria, convocate per sostituire Francesco Cannizzaro dopo la sua elezione a sindaco della città.

«I calabresi non sono stati stimolati abbastanza»

Gratteri si è soffermato anche sull’altro dato che ha segnato il voto: la forte astensione. Secondo il procuratore, i calabresi «non sono stati stimolati abbastanza dalla politica» e non avrebbero ritenuto sufficientemente attrattiva la consultazione da scegliere di recarsi alle urne. Una lettura che Gratteri lega quindi alla capacità della politica di coinvolgere e mobilitare gli elettori, senza entrare nel merito delle scelte espresse da chi ha votato. Il tema dell’astensionismo è stato uno degli elementi centrali anche nelle reazioni politiche successive al voto, insieme al risultato ottenuto dal centrodestra e alla prova di Futuro Nazionale.

L’ipotesi politica: «Sto bene a Napoli»

Nel corso dell’intervista è tornata anche l’ipotesi, circolata più volte negli ultimi anni, di un possibile impegno politico diretto di Gratteri e, in particolare, di un suo ruolo nel campo progressista. Il procuratore ha escluso questa prospettiva. «Sono felice di fare il procuratore a Napoli», ha spiegato, sottolineando i risultati ottenuti con il lavoro della Procura e aggiungendo di voler continuare il proprio percorso professionale. (redazione@corrierecal.it)

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