Mazzette e caporalato nei lavori sull’Alta velocità, 20 misure cautelari
Tra le tangenti anche Porsche e Iphone
La Gdf di Napoli ha notificato 20 misure cautelari personali nei confronti di imprenditori e pubblici ufficiali nell’ambito delle indagini sui lavori per la realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità Napoli-Bari. Corruzione, caporalato e emissione di fatture per operazioni inesistenti i reati contestati. Su richiesta del Pm Henry John Woodcock), Il gip ha disposto anche il sequestro preventivo del profitto dei reati di corruzione. Secondo gli inquirenti sarebbe stato usato per una tratta calcestruzzo di scarsa qualità, circostanza di straordinaria gravità per il gip. Le mazzette nascoste nei panettoni regalati a Natale.
Turni di lavoro anche da 20 ore
Turni di lavoro che duravano anche 20 ore, riposi di qualche ora, retribuzioni inferiori ai minimi contrattuali e violazioni delle norme sulla sicurezza. È il filone sul caporalato e lo sfruttamento di lavoratori extracomunitari emerso nell’indagine sulle presunte irregolarità nei lavori per la linea ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari, che ha portato all’esecuzione di 20 misure cautelari personali e interdittive emesse dal gip di Napoli su richiesta del pm Henry John Woodcock. In particolare, nel cantiere di Grottaminarda sarebbe stata documentata la presenza di 34 lavoratori egiziani sottoposti a condizioni particolarmente gravose, con turni anche di 10, 12, 14, 16 e fino a 20 ore e, in alcuni casi, appena tre o quattro ore di riposo. Contestate anche retribuzioni inferiori ai minimi contrattuali e violazioni delle disposizioni in materia di igiene e sicurezza. Sarebbero inoltre emerse irregolarità nei permessi di soggiorno e nella documentazione relativa alla formazione sulla sicurezza.
Nel mirino anche la qualità del calcestruzzo
Un altro filone riguarda la qualità del calcestruzzo impiegato nelle opere. I carotaggi effettuati su opere non ancora ultimate avrebbero evidenziato, in alcuni casi, valori di resistenza inferiori a quelli previsti dal progetto. In un’occasione furono rilevati valori di 30, 29 e 32 N/mm², che portarono al blocco dei lavori. Tra le possibili cause indicate negli accertamenti figurano l’aggiunta di acqua, l’errato dosaggio degli additivi e anomalie nella preparazione e nel trasporto del calcestruzzo. Le indagini hanno riguardato anche la gestione dei materiali di scavo: sarebbero stati smaltiti come rifiuti non pericolosi materiali nei quali erano presenti tracce di amianto. Sarebbe stato infine ricostruito un sistema di fatture per operazioni inesistenti utilizzato per creare disponibilità di denaro contante, parte del quale sarebbe poi confluito anche nelle dazioni corruttive.
Vacanze, auto di lusso e orologi tra le tangenti
Denaro contante nascosto nei panettoni e tra i biscotti dei box natalizi, ma anche vacanze, auto di lusso e orologi. Sono alcune delle tangenti che, secondo l’accusa, gli imprenditori avrebbero corrisposto a pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio in cambio di favori nelle commesse per i lavori della linea ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari. Durante un servizio di osservazione in occasione delle festività natalizie, i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli trovarono in due box 10mila e 4mila euro in contanti, occultati tra panettoni e biscotti e destinati a soggetti coinvolti nella gestione delle commesse. Tra le altre tangenti, riporta l’Ansa, contestate figura un bonifico di 18.300 euro, utilizzato in parte per il pagamento di un appartamento a Roccaraso, che sarebbe stato corrisposto in cambio di un trattamento preferenziale nei pagamenti. In un altro episodio furono trovati 5mila euro in contanti nella disponibilità di uno dei soggetti coinvolti. Denaro sarebbe stato occultato anche in plichi consegnati con confezioni di prodotti caseari: su uno era stata apposta, per dissimularne il contenuto, la dicitura “Durc – regolarità contributiva”. Tra le altre utilità figurano una Porsche Macan per una vacanza, un trattore tagliaerba da 3.722 euro, l’assunzione di un familiare, soggiorni, un iPhone, cuffie Bluetooth e un’imbarcazione con skipper. Tra le regalie natalizie anche orologi di pregio, cinque dei quali per un valore complessivo di 19.900 euro. Denaro e altre utilità sarebbero stati la contropartita dei favori assicurati agli imprenditori nella gestione delle commesse, nella contabilizzazione dei lavori e nei pagamenti. (redazione@corrierecal.it)
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