Xylella, caro gasolio e crisi agricola, Gallo: «vicinanza totale e concreta agli agricoltori»
All’Academy Olivo in Campo le rassicurazioni dell’assessore sulla Xylella e poi sostegno alle imprese e nuove misure per affrontare le difficoltà del settore
La mattinata dell’Academy Olivo in Campo, iniziativa promossa da Regione ed Arsac in collaborazione con L’Informatore Agrario, si è sviluppata principalmente con l’esperienza e gli approfondimenti all’interno dell’uliveto; il pomeriggio, invece, è stato caratterizzato da panel su alcuni dei principali temi che caratterizzano l’attualità ed il futuro del comparto olivicolo. Dal ruolo della varietà nella scelta della forma di allevamento alle esigenze irrigue, dalla fisiologia dell’ulivo nel nuovo contesto climatico ai sistemi di nutrizione. Il corpo centrale ha invece riguardato le prime segnalazioni di Xylella in Calabria, il batterio che ha fatto strame dell’olivicoltura pugliese e che è giunto con un focolaio nella nostra regione.
Alla discussione con i molti agricoltori presenti ha partecipato l’assessore regionale Gianluca Gallo che, a più riprese, ha sottolineato le difficoltà del momento, per gli olivicoltori ed in generale per il contesto agricolo: «È utile che la crisi del settore olivicolo sia discussa con studiosi ed esperti del settore, è necessario rendere ancora più edotti e consapevoli i nostri produttori. L’azione di formazione è sempre necessaria». Gallo ha sottolineato come «dai momenti di crisi si esce soltanto analizzandone i motivi e creando le condizioni per rilanciare i singoli comparti».

Sulla filiera olivicola l’assessore regionale non ha dubbi: «Non possiamo rinunciare al comparto principale del nostro sistema agricolo, l’olio è uno dei principali asset dell’economia calabrese ed è chiaro che anche nei momenti di crisi si deve studiare, ci si deve formare e si deve rilanciare l’azione imprenditoriale». Al centro della discussione cui ha partecipato Gallo l’emergenza Xylella: «Siamo stati molto tempestivi, abbiamo utilizzato le esperienze negative di altre regioni e, d’intesa con il presidente Occhiuto, abbiamo deciso immediatamente di andare oltre quelli che sono i protocolli previsti dal mondo scientifico, intervenendo con grandissima determinazione. È utile sottolineare come il comandante regionale dei Carabinieri Forestali, Giovanni Misceo, che peraltro è pugliese di origine, ci ha detto che mai ha visto una regione così determinata nell’agire. Saremo ugualmente decisi, così come a Taurianova, se dovessero emergere altri focolai che, al momento, non ci risultano. Vero è che abbiamo ricevuto molte segnalazioni, c’è evidentemente un pericolo psicosi, ma ogni monitoraggio effettuato ha dato esito assolutamente negativo». L’assessore va oltre e rivolge un messaggio chiaro: «Invito tutti a non nascondere nulla, perché tacere una sospetta Xylella su un albero d’olivo significa propagare l’epidemia e significa perdere sicuramente il proprio oliveto. Non saremo noi a tagliare, sarà la Xylella a far morire e deperire le piante. Attualmente – ha aggiunto Gallo – non c’è nessun pericolo per il nostro olio, che rimane di grandissima qualità e che proprio la settimana scorsa a Torino ha riscosso grandissimo successo a Terra Madre. Dobbiamo continuare a produrre con sempre maggiore qualità e tutto ciò non è in alcun modo inficiato dalla presenza della Xylella. Per parte mia posso assicurare che saremo ulteriormente determinati, non possiamo mettere a rischio un patrimonio olivicolo che vale miliardi di euro e che rappresenta il patrimonio della nostra storia e delle nostre famiglie». Davanti agli agricoltori l’assessore ha tenuto a precisare che i fondi destinati a contrastare la Xylella «non sono sottratti agli agricoltori, si tratta di risorse dell’avanzo di amministrazione, non toccheremo nemmeno un euro destinato alle aziende agricole».
Poi il tema delle proteste e dei presìdi che in questi giorni si sono moltiplicati in Calabria contro il caro gasolio agricolo, ma non solo: «Ieri sono stato al presidio di Pizzo, sicuramente mi avvicinerò ad altri presìdi perché credo che la solidarietà e la vicinanza personale al mondo agricolo non debba mai mancare, peraltro credo che in questi anni la Regione Calabria sia stata molto vicina al mondo agricolo. La nostra è una vicinanza ed una solidarietà concreta, alimentate dal rispetto nei confronti di un mondo, quello agricolo, che non scende in piazza se non ci sono motivazioni serie, gli agricoltori non manifestano se non ci sono motivazioni serissime. Siamo consapevoli che gli agricoltori, gli autotrasportatori e altre categorie vivono un momento di grandissimo disagio. Naturalmente lavoreremo come Regione per trovare delle misure che possano andare incontro a queste esigenze, gli interventi riguardano il Governo centrale – che non è responsabile di questa situazione – ma a cui spettano le decisioni. In sinergia con il Governo – ha precisato Gallo – faremo degli interventi perché è necessario, eventualmente, mettere a disposizione misure strutturali, come abbiamo fatto per il FEAMPA nel settore pesca o misure del CSR». «Ribadisco – ha concluso Gallo – noi siamo disponibili e vicini agli agricoltori calabresi in questo momento, così come abbiamo fatto ai tempi del Covid. Ed è una solidarietà non di facciata ma concreta». Sempre davanti agli agricoltori, l’assessore ha poi richiamato il valore della fiducia costruita con il mondo agricolo in questi anni, un rapporto – dice – sul quale poter continuare a contare perché non episodico ma strutturato attorno all’ascolto, alla partecipazione, al rapporto diretto con le imprese agricole. (redazione@corrierecal.it)
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