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la cultura del dono

Calabria maglia nera nelle donazioni, il riscatto passa dalla sensibilizzazione: «Quando si dona non si muore mai»

Alfonso Toscano, presidente dell’associazione “Il Dono”, lancia il progetto “Calabria Terra d’Amuri”: «Premieremo i Comuni più virtuosi»

Pubblicato il: 03/10/2026 – 9:31
di Marco Russo
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VIBO VALENTIA Sensibilizzare, informare e fare chiarezza sulla cultura della donazione degli organi. Anche perché la Calabria, come dimostrano i dati, arranca rispetto al resto d’Italia. E’ stato questo l’obiettivo al centro dell’intensa cerimonia svoltasi ieri mattina nella Scuola allievi agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia. Un evento promosso dall’associazione “Il Dono”, insieme ad Admo e Rotary, per rendere omaggio alla memoria degli “angeli” calabresi che con la loro scomparsa hanno donato la vita ad altri. Commoventi le testimonianze dei familiari, capaci di trasformare un dolore devastante in un supremo gesto d’amore e altruismo. Durante la mattinata, medici e professionisti della sanità hanno tracciato un quadro dettagliato della realtà regionale, dove la cultura del dono fatica ancora a radicarsi del tutto.

La Calabria fanalino di coda

Secondo gli ultimi report ufficiali, la Calabria registra un tasso di 17,3 donatori per milione di abitanti, contro una media nazionale che sfiora la quota del 30: una percentuale che colloca la regione agli ultimi posti in Italia, affiancata da un tasso di opposizione alle donazioni che alle anagrafi supera la soglia del 40%. Un dato preoccupante e contraddittorio, come sottolinea Alfonso Toscano, presidente dell’associazione “Il Dono”: «Siamo tra le regioni con la richiesta più alta di organi rispetto alla popolazione residente. C’è una costante necessità di ricevere, ma purtroppo non siamo ancora disposti a dare abbastanza».

La nascita dell’associazione

«Io sono stato molto tempo in attesa di un organo, so cosa significa aspettare che il telefono squilli ed esca la scritta centro trapianti. Ero in condizioni disperate. Alla fine, poi è arrivato questo dono immenso, incommensurabile» ha raccontato Toscano. Da lì è iniziato il percorso con l’associazione: «La mia risposta nel dopo trapianto è stata vivere di gratitudine. Oggi con la mia associazione Il Dono andiamo in giro nelle scuole, parrocchie, università a spiegare perché donare, quando si dona, come si dona. A spiegare che quando si dona non si muore mai, perché si dà vita. Quando ormai non c’è più niente da fare per noi, si può dare vita a tante altre persone».

Il progetto “Calabria, Terra d’Amuri”

Ma l’impegno dell’associazione va anche oltre la donazione: sostenere famiglie e ragazzi in difficoltà. Come Carol, la piccola di 15 anni di Zungri, che poco tempo fa ha denunciato le difficoltà di andare a scuola. A lei tutta la platea ha rivolto un grande applauso: «Cerco di restituire un pochino del dono immenso che ho avuto». Partirà a breve anche il progetto “Calabria, Terra d’Amuri”, con diversi Comuni calabresi, che prevede anche il riconoscimento “U Comuni du Cora Chiù Randa ca Duna”: «Purtroppo la Calabria è quasi fanalino di coda nelle donazioni. Noi abbiamo realizzato questa campagna di sensibilizzazione insieme ad altre associazioni. Premieremo inoltre i Comuni più virtuosi, che ci danno la possibilità di fare dei corsi al personale all’ufficio anagrafe, dove avviene quel fatidico sì alla donazione. Il personale deve essere preparato per quella domanda che non deve essere fredda, ma empatica e spiegata chiaramente». (m.russo@corrierecal.it)

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