Emergenze vecchie e nuove e il “totem” sanità. La “manovrina” della Regione per puntellare conti e urgenze
La versione definitiva dell’assestamento del bilancio. Importo di oltre 120 milioni, cresciuto rispetto all’originaria versione: la metà lo “assorbe” la sanità
CATANZARO Da un importo originario di poco meno di 42 milioni a un importo finale più “large” di oltre 120 milioni: a tanto ammonta la manovra dell’assestamento del bilancio 2026-2028 della Regione Calabria varato dalla Giunta e ora all’esame del Consiglio regionale nella seduta di lunedì dopo il via libera nella seconda Commissione. Vecchie ma anche nuove emergenze: a queste risponde il documento contabile, il cui obiettivo – fa intendere la Giunta – è rafforzare la stabilità finanziaria della Regione, coprire le spese obbligatorie, integrare i capitoli di spesa che ne avevano bisogno e finanziare interventi urgenti per i quali serve un passaggio per legge. A seguito degli emendamenti approvati, l’assestamento vale complessivamente circa 122,5 milioni di euro per il 2026 (comprese le regolazioni contabili interne). Parallelamente, si registra una riduzione formale di circa 186,6 milioni di euro sia nelle entrate che nelle uscite: questo taglio non influisce sui servizi, ma deriva dall’eliminazione del Fondo di anticipazione di liquidità, resa possibile dall’adesione della Regione alla nuova normativa statale.
L’assestamento nel dettaglio
La manovra finanziaria traccia nel dettaglio il quadro dei finanziamenti e delle risorse autorizzate per il triennio 2026-2028, strutturandosi attraverso un percorso articolo per articolo che combina riequilibri contabili e interventi mirati sul territorio. I primi due articoli del provvedimento si occupano della gestione tecnica di residui, competenza e cassa; in particolare, rideterminano il riallineamento contabile tra crediti e debiti derivanti dai rendiconti precedenti e adeguano le autorizzazioni di spesa per il triennio 2026-2028, con l’obiettivo prioritario di tutelare e garantire l’equilibrio della liquidità regionale. Con l’articolo 3 la legge garantisce il rispetto del pareggio di bilancio e distribuisce risorse su un ampio ventaglio di settori strategici attraverso una serie di commi dedicati. Il blocco più consistente riguarda la sanità, che assorbe praticamente la “metà” dell’assestamento (oltre 60 milioni): vengono stanziati 31.786.000 euro per l’ammodernamento tecnologico, la robotica, la diagnostica avanzata e le infrastrutture sanitarie, altri 19.600.000 euro sono destinati all’edilizia sanitaria e all’efficientamento energetico negli ospedali e nei presidi del territorio, per il potenziamento della rete di telecardiologia negli enti del Servizio sanitario regionale si allocano 5.200.000 euro, e si investono infine 4.011.000 euro sulla cybersicurezza per mettere in sicurezza le infrastrutture informatiche sanitarie. Spostando l’attenzione su emergenze, territorio ed enti locali, per sostenere i privati che hanno subito danni agli immobili a causa degli eventi alluvionali del febbraio 2026 si mettono a disposizione fino a 10.000.000 euro in indennizzi una tantum, mentre agli enti locali e ai Comuni vanno complessivamente 3.000.000 euro in contributi straordinari per finanziare progetti di sicurezza, tutela dell’ambiente, mobilità e vivibilità urbana. Sul fronte del contenzioso e dei debiti fuori bilancio, la manovra sblocca 2.500.000 euro in esecuzione della sentenza del Tribunale di Catanzaro (n. 2095/2025) a favore della Città Metropolitana di Reggio Calabria per il personale trasferito, oltre a 500.000 euro diretti all’Ente Fiere di Cosenza in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato (n. 1561/2026) per i contributi arretrati delle annualità dal 2007 al 2015. Completano l’articolo 3 ulteriori interventi specifici: 720.000 euro per il contrasto alla Xylella, destinati a prevenzione, monitoraggio e mitigazione dei rischi negli oliveti, 500.000 euro di contributo straordinario al Comune di Vibo Valentia per garantire la continuità dei servizi del Sistema Bibliotecario Vibonese e 500.000 euro in contributi una tantum destinati alle compagnie teatrali regionali per rinnovare e adeguare le attrezzature per lo spettacolo dal vivo. Proseguendo nell’esame del provvedimento, l’articolo 3-bis introduce finanziamenti dedicati a esigenze infrastrutturali e sanitarie puntuali, ovvero 2.000.000 euro per la mitigazione del dissesto idrogeologico a Vibo Valentia con il completamento delle opere legate agli eventi alluvionali storici, 350.000 euro per la Procreazione Medicalmente Assistita (Pma) destinati all’acquisto di macchinari per la crioconservazione e il supporto alla bioconservazione regionale, e 200.000 euro alla Provincia di Vibo Valentia per la manutenzione straordinaria sulla Strada Provinciale 94 nel tratto Fabrizia-Cassari. In chiusura, l’articolo 4 provvede all’aggiornamento dei prospetti finanziari allegati, includendo anche il rifinanziamento del Fondo regionale per le particolari patologie per coprire le domande di rimborso per le cure fuori regione oltre i 200.000 euro inizialmente previsti. Secondo quanto riferiscono fonti qualificate, nell’assestamento potrebbe anche essere inserito, sotto forma di emendamento, il provvedimento annunciato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto per far fronte al caro carburante con lo stanziamento di 15 milioni. (a. cant.)
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