Narcotraffico tra Calabria, Puglia e Basilicata: 19 condanne – NOMI
Gli imputati sono accusati a vario titolo di reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e associazione a delinquere
POTENZA La Corte di Assise di Potenza, presieduta dal presidente Rosario Baglioni, ha emesso il dispositivo di sentenza a conclusione di un procedimento giudiziario che vedeva coinvolti imputati accusati a vario titolo di reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e associazione a delinquere.
La Corte ha riqualificato le contestazioni di associazione per delinquere e ha escluso l’aggravante del metodo o dell’agevolazione mafiosa per buona parte degli imputati. I reati legati al traffico di droga sono stati in gran parte riqualificati nell’ipotesi di lieve entità.
Le condanne
Lo Franco Nicola: 10 anni di reclusione.
Signorile Giuseppe: 10 anni e 2 mesi di reclusione ed € 3.750,00 di multa.
Larizza Nunzio: 9 anni di reclusione.
Porcelli Domenico: 8 anni e 4 mesi di reclusione.
Schettino Gerardo: 7 anni di reclusione.
Maiorano Gianfranco: 7 anni di reclusione.
Venezia Franceschino: 7 anni di reclusione.
Lopatriello Giuseppe: 7 anni di reclusione.
Bianco Domenico: 6 anni e 6 mesi di reclusione.
Tutino Daniele: 6 anni e 6 mesi di reclusione.
Santarcangelo Casimiro: 6 anni e 6 mesi di reclusione.
Renna Michele: 6 anni e 6 mesi di reclusione.
Maddaloni Antonio: 6 anni di reclusione ed € 6.000,00 di multa.
Proscioglimenti, prescrizioni e reati estinti
Diverse le pronunce di non doversi procedere. Per Luigi Fusato e Nicola Di Cosola è stato dichiarato il non doversi procedere relativamente ad un capo d’imputazione a causa dell’esistenza di un precedente giudicato (ne bis in idem). L’intervenuta prescrizione ha portato all’estinzione dei reati per numerosi imputati, tra i quali Giuseppe Schettino, Giovanni Bruno, Vincenzo Porcelli, Giovanni Signorile, Antonio Giannetta, Pawel Jan Federkiewicz, Carmine Barca, Dritan Naci, Francesco Nicoletti, Luigi Carrassi, Francesco Bellino, Giuseppe Olivelli, Giampietro Lo Franco, Pietro Suriano, Giuseppe Battafarano, Vincenzo Luigi Celico, Ivan Verardo e Gianluca Adinolfi. È stata infine dichiarata l’estinzione dei reati per morte del reo nei confronti di Leonardo Salvatore Gianluca Donadio.
Le assoluzioni
In merito all’imputazione associativa principale (capo 1), la Corte ha assolto per non aver commesso il fatto Pawel Jan Federkiewicz, Loredana Fanelli, Francesco Spizzico, Antonio Giannetta, Vito Malizia, Marco Bruno, Pietro Suriano, Giuseppe Battafarano, Vittorio Corrado, Pietro Giovanni Galetta, Carmine Vincenzo Lerose e Domenico Marino. Ulteriori proscioglimenti con formule “per non aver commesso il fatto” o “perché il fatto non sussiste” hanno riguardato singole posizioni o specifici capi d’imputazione contestati ad Antonio Maddaloni, Gerardo Schettino, Giovanni Bruno, Antonio Giannetta, Giovanni Signorile, Franceschino Venezia, Nunzio Larizza, Dritan Naci, Daniele Tutino, Francesco De Bonis, Francesco Di Gregorio, Francesco Pellegrino, Nouredine Azzouz, Vincenzo Luigi Celico, Giuliano D’Amilo, Berardino Sforza, Gianina Baciu e Kamal Azili. (f.benincasa@corrierecal.it)
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