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Calabria, è il giorno della protesta. Blocchi agli svincoli e distributori a secco in tutta la regione – FOTO

Scattato il fermo degli autotrasportatori. Blocco parziale della circolazione verso la strada d’accesso ai depositi GLS. Presìdi nei principali snodi regionali

Pubblicato il: 16/10/2026 – 7:58
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LAMEZIA TERME È il giorno della protesta in Calabria. Dalla mezzanotte è scattato il fermo di cinque giorni promosso dagli autotrasportatori di Fedralog Calabria, che si aggiunge alla mobilitazione degli agricoltori e dei pescatori, in corso già da oltre due settimane contro il caro carburante. I primi disagi si registrano in diversi punti della regione, con mezzi pesanti fermi lungo le strade e presìdi organizzati nei principali snodi della viabilità calabrese. Nel Lametino, in particolare, si registra un blocco parziale della circolazione a Gizzeria, lungo la strada che conduce verso Mortilla e ai depositi della GLS. I Tir sono fermi lungo la carreggiata, con conseguenti difficoltà per il transito degli altri veicoli.

Tir fermi a Gizzeria, disagi verso Mortilla e i depositi GLS

La situazione interessa uno dei collegamenti utilizzati anche per raggiungere le attività logistiche presenti nell’area. Diversi mezzi pesanti sono fermi lungo la strada d’accesso ai depositi della GLS, dove la circolazione risulta parzialmente ostacolata dalla presenza dei Tir. Non si tratta di un’interruzione totale del traffico, ma di una limitazione della viabilità che sta interessando anche il collegamento verso la località Mortilla. Una situazione che rappresenta una delle prime conseguenze concrete della mobilitazione sul territorio lametino, con possibili ripercussioni anche sulla movimentazione delle merci qualora i presìdi dovessero proseguire nei prossimi giorni.

Presìdi agli svincoli e nei nodi strategici della Calabria

Secondo le stime degli organizzatori, sono oltre 800 gli autotrasportatori coinvolti nella mobilitazione, con circa 22 presìdi organizzati nei punti strategici della regione. La protesta interessa in particolare lo svincolo dell’A2 a Falerna, dove già nella serata di ieri si erano registrati i primi disagi in seguito alla chiamata a raccolta del Movimento Territorio e Agricoltura. Tra le aree interessate figurano anche gli snodi dell’area aeroportuale di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro, gli svincoli di Sant’Onofrio e Vazzano e diversi punti lungo la Statale 18. Una mobilitazione diffusa che coinvolge alcune delle principali direttrici utilizzate per il trasporto delle merci e il collegamento tra le diverse province calabresi. Le forze dell’ordine sono impegnate nel monitoraggio della protesta e nella gestione della viabilità nei punti interessati dai presìdi.

Distributori a secco e lunghe code

Intanto resta critica la situazione dei rifornimenti di carburante. Alle proteste degli ultimi giorni si sono sommati gli stop alle consegne legati al blocco della raffineria Eni di Taranto, con numerose stazioni di servizio rimaste senza gasolio e lunghe code di automobilisti davanti ai distributori ancora riforniti. Il fermo degli autotrasportatori rischia di aggravare ulteriormente una situazione già delicata, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione delle merci e gli approvvigionamenti. La mobilitazione, programmata fino al 20 ottobre, potrebbe infatti avere ripercussioni anche sulle attività commerciali e sulla grande distribuzione qualora le difficoltà nei collegamenti dovessero protrarsi.

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