Calabria, è il giorno della protesta. Blocchi agli svincoli e distributori a secco in tutta la regione – FOTO
Poco dopo mezzanotte autotrasportatori e agricoltori hanno iniziato la manifestazione. Presi di mira nodi strategici con forze dell’ordine schierate da ieri sera
In Calabria è il giorno della protesta. È scattato a partire dalla mezzanotte di oggi il fermo di 5 giorni promosso dagli autotrasportatori di Fedralog Calabria, che si unisce alla mobilitazione degli agricoltori e dei pescatori attiva già da oltre due settimane contro l’esplosione del caro carburante. I manifestanti, con una stima di oltre 800 autotrasportatori coinvolti, hanno organizzato circa 22 presìdi nei punti strategici della regione, a partire dalla “chiamata a raccolta” lanciata dal Movimento Territorio e Agricoltura allo svincolo dell’A2 a Falerna, fino agli snodi dell’area aeroportuale di Lamezia Terme, del porto di Gioia Tauro, di Sant’Onofrio, Vazzano e lungo la Statale 18.




Distributori a secco e lunghe code
La situazione dei rifornimenti è già critica: alle proteste si sono sommati gli stop alle consegne per il blocco della raffineria Eni di Taranto, lasciando molte stazioni di servizio senza gasolio e provocando lunghe code di automobilisti. A nulla è servito finora l’intervento d’urgenza da 15 milioni di euro approvato dalla Giunta regionale per calmierare i costi delle imprese, oltre all’annuncio di un incontro al governo con gli autotrasportatori fissato per il 27 ottobre: la protesta va avanti e cresce il timore di una paralisi nei trasporti e nella distribuzione dei beni nei supermercati. (redazione@corrierecal.it)
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