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la mobilitazione

Locride, i sindaci in campo con autotrasportatori e agricoltori: «Situazione economica e sociale devastante»

I primi cittadini annunciano la presenza ai presìdi sulla Statale 106. A Bovalino il vescovo Di Pietro si reca al presidio dei lavoratori: «Nessuno sia lasciato solo»

Pubblicato il: 16/10/2026 – 19:16
di Mariateresa Ripolo
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LOCRI La mobilitazione, scattata alla mezzanotte di venerdì 16 ottobre con presìdi nei principali snodi stradali e logistici della regione, vede l’Associazione dei Comuni della Locride schierata apertamente al fianco di autotrasportatori e agricoltori. I primi cittadini del territorio, attraverso una nota ufficiale, hanno annunciato la propria partecipazione congiunta per portare vicinanza e solidarietà ai manifestanti lungo la Strada Statale 106 Jonica, fissando la presenza ufficiale per sabato 17 ottobre alle ore 9.30 a Grotteria Mare e per domenica 18 ottobre alle ore 11.00 a Bovalino.

La vicinanza dei sindaci

Un’iniziativa che, come sottolineato dai vertici dell’Associazione, vede «una grande adesione», spiega ai nostri microfoni il sindaco di Bovalino e presidente dell’Assemblea Vincenzo Maesano: «Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai trasportatori, agli agricoltori e a tutta la catena produttiva. Si tratta di un fenomeno le cui conseguenze si riverberano su tutte le famiglie. Vogliamo mostrare vicinanza di fronte a questa problematica concreta che ci sta attanagliando e che rende i costi decisamente più pesanti per tutti. Al di là delle ideologie, si tratta di un problema comune che deve essere risolto. So bene che si tratta di una situazione complessa, visti i risvolti e le implicazioni internazionali, ma questo stato di cose deve finire: sta producendo un impatto con conseguenze economiche e sociali devastanti».
Maesano ha poi ribadito il senso profondo della mobilitazione, allontanando strumentalizzazioni politiche e puntando l’accento sulla vita reale dei cittadini: «Non è una semplice protesta ma un modo per evidenziare quelle esigenze e quelle problematiche concrete che ogni famiglia incontra quotidianamente. Per questo non posso che esprimere la mia vicinanza e solidarietà a tutti gli autotrasportatori, lavoratori e cittadini che oggi hanno deciso nella Locride e in altri luoghi della Calabria di presidiare civilmente alcuni tratti delle nostre strade. La speranza è quella che si finisca di aumentare tariffe, prezzi ed altro a causa della guerra e si pensi davvero alle esigenze concrete della collettività».
Sul fronte della circolazione, il primo cittadino rassicura che – almeno nel territorio di Bovalino – si registrano esclusivamente rallentamenti negli orari di punta, trattandosi di «presidi estremamente civili e pacifici, organizzati senza l’intento di arrecare disagi ma unicamente per protestare contro una crisi che morde l’economia».

La visita del vescovo

A confermare la portata della mobilitazione è arrivata nel pomeriggio anche la visita del vescovo della Diocesi Locri-Gerace Cesare Di Pietro, che si è recato di persona al presidio lungo la Statale 106 a Bovalino per incontrare i manifestanti. Il vescovo ha ascoltato con attenzione le preoccupazioni di lavoratori e produttori locali, portando il proprio messaggio di vicinanza e richiamando la posizione della Conferenza Episcopale Calabra: «Nessuno dovrebbe essere lasciato solo davanti alla paura di perdere il proprio lavoro». Prima di concludere la visita, in un clima di forte raccoglimento, monsignor Di Pietro ha impartito una benedizione ai presenti e alle loro famiglie.

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