Proteste in Calabria, da Vibo il “messaggio” a Lollobrigida: «La gente è stanca e disperata. Senza risposte, non ci muoviamo»
Il ministro si è schierato contro i blocchi stradali. Angelo Derenzo dallo svincolo di S. Onofrio: «Noi continuiamo ad oltranza. Mi sconforta vedere persone disperate»
VIBO VALENTIA «Il nostro auspicio è quello di terminare a breve, sperando che le istituzioni ci diano risposte positive. Al momento però sono tutti assenti, noi continueremo ad oltranza finché non avremo risposte». Non hanno intenzione di sospendere la protesta gli autotrasportatori calabresi che da ieri sera presidiano i principali svincoli dell’autostrada in Calabria. Decine le manifestazioni, dalla Locride al Crotonese, passando per Vibo, Catanzaro e Cosenza, che hanno creato diversi disagi alla viabilità. I manifestanti invocano risposte dalla politica, protestando contro il caro carburante e le condizioni di lavoro a cui sono costretti. Nel Vibonese due i principali nodi colpiti, lo svincolo autostradale di Vazzano e quello di Sant’Onofrio, dove a guidare la protesta questa mattina c’era Angelo Derenzo, coordinatore di Fedralog Vibo Valentia.
«Il ministro ci dia le risposte che servono»
La mobilitazione – assicura Derenzo – andrà avanti finché da Roma non giungono risposte, nonostante l’invito delle associazioni di categoria e del ministro Lollobrigida a sbloccare le strade. Il ministro, in mattinata, ha ricordato come il blocco delle strade rappresenti un reato, definendo «grave e intollerabile che milioni di italiani rischino, a causa di blocchi stradali, di vedere negozi privi di merce o con prezzi molto più alti». «Non ho ascoltato l’intervento» risponde Derenzo sulle parole del ministro. «Ogni volta che accendo il telegiornale mi sconforta vedere gente che protesta, gente che non ce la fa, gente che piange. In tanti ci telefonando manifestandoci solidarietà, ci sono genitori disperati, nonni preoccupati per i loro nipoti, piccoli imprenditori che non riescono ad andare avanti con la loro azienda. Ma ci chiamano anche tanti lavoratori che per quello che fanno meriterebbero molto di più rispetto a quello che riusciamo a dargli. Questo è il vero problema, molti lavoratori meriterebbero anche uno stipendio più alto, ma noi non siamo più in grado nemmeno di garantirgli la mensilità». Derenzo spera, dunque, che il ministro «prenda atto di questa situazione e ci dia risposte al più presto, perché noi siamo decisi a rimanere a oltranza. Non riusciamo a fare uscire i nostri camion dai piazzali, neanche i fornitori riescono a venirci incontro. La nostra è una situazione di crisi». (m.russo@corrierecal.it)
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