Santa Maria del Cedro, la Cassazione dà ragione ai balneari: confermato l’annullamento dei sequestri
Inammissibili le impugnazioni contro il dissequestro degli stabilimenti: le strutture restano ai titolari in attesa del giudizio di merito
Si chiude a favore degli operatori balneari un nuovo capitolo giudiziario a Santa Maria del Cedro, sul litorale tirrenico cosentino. La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalla Procura della Repubblica di Cosenza contro l’annullamento dei sequestri preventivi già disposto dal tribunale del Riesame. La vicenda ha avuto origine la scorsa primavera, quando diversi stabilimenti erano stati posti sotto sequestro su richiesta della Procura di Paola, nell’ambito di un’inchiesta per presunta occupazione abusiva del demanio marittimo. Gli imprenditori avevano quindi impugnato le misure cautelari ottenendo il dissequestro dal tribunale del Riesame, una decisione contro cui la Procura di Cosenza aveva tentato l’appello in Suprema Corte.
Con il pronunciamento degli ermellini, le ordinanze del Riesame rimangono pienamente valide ed efficaci. Come evidenziato dall’avvocato Italo Guagliano, legale di alcuni degli imprenditori coinvolti, il dato formale e certo espresso dai dispositivi è il rigetto dei ricorsi della Procura, mentre per comprendere le motivazioni giuridiche specifiche alla base dell’inammissibilità occorrerà attendere il deposito del testo completo della sentenza.
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